//Tabella news fiera di "IMM"
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	"NEWS_ID" : "941",
	"NEWS_Key" : "1256",
	"NEWS_Data" : "12/2/2010",
	"NEWS_Titolo" : "La ricerca sui marmi apuani: nuove conoscenze al servizio dell’architettura ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Saranno presentate sabato 13 febbraio in un convegno che si terrà nella Marmoteca dell’Internazionale Marmi e Macchine per informare sugli ultimi risultati della ricerca scientifica che amplia le possibilità di applicazione del lapideo. ",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Le ricerche condotte negli ultimi anni hanno rivelato molte cose nuove sui marmi apuani ed oggi è possibile utilizzarli con maggior garanzia e competenza.<BR>I nuovi prodotti e alcuni accorgimenti permettono di evitare i rischi di macchie e cambiamento di colore, mentre tecniche appositamente studiate garantiscono i rivestimenti esterni dal rischio di deformazioni e danneggiamento delle lastre. <BR>Per divulgare conoscenze, utilissime a tutti i professionisti, è stata organizzata un’iniziativa che si rivolge in particolare al mondo delle imprese che estraggono e lavorano il marmo bianco ed a quello degli architetti, degli ingegneri e dei progettisti che giornalmente si confrontano con le applicazioni di un materiale capace di valorizzare sempre le opere alle quali è destinato.<BR>Questi aspetti saranno trattati ampiamente dagli interventi di Paola Marini, docente del Politecnico di Torino, che da molti anni conduce test, anche innovativi, per comprendere l’idoneità di un marmo all’applicazione cui è destinato.<BR>Anna Maria Ferrari, docente, geologa e ricercatrice all’interno della Tenax, nota azienda di prodotti per marmo, affronterà i temi dei trattamenti&nbsp; più idonei per salvaguardare l’integrità ornamentale e fisica dei prodotti apuani.<BR>Paola Blasi dell’Internazionale Marmi e Macchine e Presidente dell CEN 246, la Commissione europea che cura la normativa riguardante i prodotti lapidei, traccerà un quadro sullo stato attuale della ricerca sui materiali apuani e sulle possibili soluzioni che stanno emergendo in merito ad alcune problematiche<BR>Sul tema della conservazione importanti contributi verranno dalla relazione di Fabio Frattini, ricercatore presso il CNR di Firenze, intitolata “Pronto intervento” per l’uso quotidiano dei marmi bianchi. e da Lorenzo Lazzaroni, docente allo IUAV di Venezia, tra i più apprezzati esperti internazionali nel campo del restauro,autore di numerose pubblicazioni scientifiche e curatore alcuni anni fa di un’eccezionale Mostra sui marmi colorati di epoca romana allestita ai Fori Imperiali a Roma.<BR>Le novità relative ai sistemi di posa dei prodotti di marmo bianco nei pavimenti e l’innovazione tecnica nei rivestimenti esterni&nbsp; saranno gli argomenti finali curati rispettivamente dagli architetti Quadrelli, Mignani e Ragone e dagli ingegneri Spirito e Grassi, abituali consulenti e progettisti dalle più prestigiose firme dell’architettura internazionale.<BR>Il programma dei lavori (inizio ore 9.30) si apriranno con il saluto di Giorgio Bianchini, presidente di IMM, di Giuliano D’Angiolo, Presidente di COSMAVE e di Nicola Lattanzi, Presidente del Distretto Lapideo di Carrara.</P>",
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	"NEWS_ID" : "916",
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	"NEWS_Data" : "13/1/2010",
	"NEWS_Titolo" : "Trend negativo per l’export di marmi e graniti italiani",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Le statistiche dei primi nove mesi del 2009, elaborate dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, segnano contrazioni su tutti i mercati. Il distretto toscano regge grazie all’export di marmi bianchi. <br>",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">Nei primi nove mesi del 2009 l’Italia ha esportato due milioni e quarantuno mila tonnellate di marmi e graniti, pietre e travertini, grezzi e lavorati, per un valore di un miliardo e tredici milioni di Euro, facendo segnare una contrazionedi -14,5% in quantità e -21,3% nei valori rispetto allo stesso periodo del2008. Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato le statistiche Istat confrontandole con il suo archivio storico fornendo anche le tavole relative alle singole voci.<br>“Si tratta di dati ancora parziali in attesa del bilancio di fine anno – commenta Giorgio Bianchini, presidente di IMM – e, pur essendo poco confortanti, perché il calo dell’export di settore continua soprattutto a livello nazionale, rileviamo che non siamo più di fronte ad una caduta verticale ma riscontriamo una stabilizzazione con tendenza ad un leggero recupero perché il calo assoluto in percentuale è inferiore rispetto al periodo gennaio giugno 2009. Una situazione “fluida” che sembra essere uno stimolo per le aziende del settore a partecipare alla prossima CarraraMarmotec che si terrà dal 19 al 22 maggio e per la quale stiamo registrando importanti presenze proprio in vista di una inversione di tendenza dei mercati internazionali attesa da tutti”.<br>Le prospettive incerte e il calo di ordini generalizzato influiscono in maniera pesante sugli approvvigionamenti dei grezzi, tanto che le statistiche relative all’import di settore (sempre per il periodo gennaio settembre 2009) confermano l’ingresso di un milione e 232mila tonnellate per un valore di 275milioni di euro con un calo del -31,8% in quantità e – 29,7% in valore.<br>I dettagli relativi ai flussi dell’export presentano un molto calo accentuato nel Nord America dove, confrontando l’export del 2006, si rileva un calo superiore al 60% in valori correnti anche se oggi il cambio dell’euro, rispetto al dollaro, è molto favorevole. Se però si guardano i volumi la valutazione è addirittura peggiore.<br>Un calo si registra anche per l’Unione Europea ma in misura assai inferiore al Nord America, con la Germania, “cliente storico” che si ferma a -17,2% sui valori. In frenata anche l’export verso la Federazione Russa che aveva mantenuto un trend interessante, mentre consola la crescita, seppure su quantità modeste, per i Paesi minori dell’areale caucasico.<br>Non mancano le aree positive per l’export come l’Africa settentrionale, positiva sia in volumi che in valori, e l’Estremo Oriente, ma anche la Cina che importa grezzi e semilavorati particolarmente in marmo, e anche prodotti lavorati, sia marmi sia graniti. I numeri di questo segmento sono modesti se posti in relazione alle dimensioni potenziali del mercato. L’India, invece, arretra sui volumi ma avanza modestamente sui valori mentre il Medio Oriente è positivo sui valori e leggermente negativo sui volumi, soprattutto di granito lavorato, ma nel complesso tiene abbastanza, con l’Arabia Saudita, con il Qatar e con l’insieme degli Emirati. Al proposito è bene ricordare che i dati sono relativi a settembre e la crisi Dubai era già nota, almeno tra gli addetti ai lavori, anche se non era esplosa formalmente.<br>&nbsp;<br><br><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">L’export import del comprensorio tosco ligure; confronto con il distretto veneto</span><br><br>Il comprensorio che include le provincie di La Spezia, Lucca e Massa Carrara dimostra una discreta tenuta (anche se su saldi negativi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) in confronto al dato nazionale e per le voci più importanti che comprendono marmi, graniti travertini e pietre grezzi e lavorati, fa segnare un export complessivo pari a 743 mila tonnellate per un valore di 316 milioni di euro con un -7,4% in quantità e -13% in valore: contrazione meno grave del -21% nazionale e del -26,6% segnato dal distretto veronese-vicentino.<br>Nel dato toscano pesa molto la voce relativa all’export di blocchi di marmo che rappresenta il 24%, del totale (praticamente un quarto del valore); è la dimostrazione che l’area rischia di connotarsi come distretto minerario più che di trasformazione se non imposta a breve politiche di sostegno alle attività manifatturiere collegate al lapideo. Nel settore, infatti, l’occupazione, soprattutto al piano, si sta fortemente ridimensionando rispetto anche solo a pochi anni fa.<br>Fra i mercati di destinazione delle aziende che operano nel distretto ligure-toscano scende l’export verso l’Unione Europea e diminuiscono anche le esportazioni verso gli USA anche se in misura minore rispetto al dato nazionale&nbsp; ( - 30.2%% il distretto toscano e -46,3% il dato nazionale ).<br>Ancora negativo il trend di esportazioni verso il Medio Oriente anche se l’Arabia Saudita (a livello nazionale) si segnala per segno diverso mentre è positivo il saldo con il Qatar e gli Emirati e per l’Estremo Oriente, soprattutto Cina: il comprensorio toscano copre oltre il 54% delle esportazioni nazionali verso questo Paese particolarmente rappresentate da grezzi e semigrezzi in marmo.<br>Anche per le aziende di La Spezia, Lucca e Massa Carrara, spunta un segno positivo per l’export verso l’Africa del Nord, con l’eccezione del Marocco e, per i valori, la Tunisia.<br>In attesa dei dati di fine anno, che difficilmente faranno segnare inversioni clamorose, si riscontra il permanere di una sostanziale specializzazione dei due distretti per aree di maggiore interesse con i “veneti” che guardano soprattutto all’Europa in genere mentre i “toscani” sono ben più forti sugli altri mercati pur con grande e significativa condivisione di interessi commerciali per il Nord America e, seppure parzialmente, per il Medio Oriente.<br>Il panorama di difficoltà comporta un calo nell’import di materia: le aziende toscane hanno importato nel periodo considerato 194 mila tonnellate di materiali, soprattutto grezzi, per un valore di oltre cinquanta milioni di Euro con una contrazione in quantità ( -36%) ed in valore (-35,9%), ma con punte particolarmente elevate per il granito in blocchi dove il distretto tocca il -41,8% nelle quantità e il meno 39% nei valori dell’import rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che già era in fase di bassa congiuntura.<br>È anche la dimostrazione indiretta, se occorresse, che sono soprattutto le “risorse caratterizzanti” come il marmo bianco, a mantenere forte la presenza delle aziende sui mercati ed a sostenere la competitività della nostra industria lapidea.<br>In questo quadro solo l’Estremo Oriente, considerato come macroarea limita la contrazione soprattutto grazie all’interscambio con la Cina, perché anche l’India scende in maniera apprezzabile, come pure il Brasile per il sud America.<br>Il comprensorio veneto, a sua volta, dimostra maggiore stabilità ,con le importazioni che calano in misura minore: oltre 330 mila&nbsp; tonnellate per un valore di 83 milioni e 800 mila Euro con un -30,5% nelle quantità e&nbsp; -25,6% nel valore, ma la valutazione va fatta tenendo conto che le aziende toscane hanno maggiore propensione ad operare con il materiale delle Apuane.</div>",
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	"NEWS_Data" : "2/11/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Architetti da tutto il mondo a Carrara sui sentieri del marmo",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Una missione di professionisti americani, russi e dell’Area del Golfo dall’uno al quattro novembre visiteranno cave, laboratori, atelier per consolidare il loro rapporto con la pietra naturale.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">È iniziata con un briefing nella sala conferenze dell’<span style=\"font-weight: bold;\">Internazionale Marmi e Macchine a Carrara</span> l’attività di una <span style=\"font-weight: bold;\">missione di studio e aggiornamento</span> composta da <span style=\"font-weight: bold;\">ventuno architetti,</span> selezionati dall’ICE, provenienti da S<span style=\"font-weight: bold;\">tati Uniti, Russia ed Area del Golfo</span> che, nel corso di quattro giorni, li porterà a contatto con le realtà più significative del settore lapideo presenti nel territorio Apuo Versiliese.<br>La missione si svolge nell’ambito del <span style=\"font-weight: bold;\">progetto Interreg II</span>, che vede coinvolte sei regioni a vocazione lapidea ed ha come capofila la regione toscana che si avvale dell’IMM come braccio operativo per “un’attività che ha una valenza strategica per la Regione Toscana, studiata per attivare un processo di conoscenza dell’offerta che solo la nostra regione – ha detto Maria Giovanna Tiana responsabile per la Regione Toscana – può offrire al mondo degli architetti e dei progettisti. La conoscenza del territorio, dei materiali e delle aziende che estraggono e trasformano il marmo ma anche dei produttori di tecnologia e dei centri di ricerca ed assistenza è fondamentale per stimolare e supportare chi progetta utilizzando abitualmente il marmo o per avvicinare al materiale chi ancora non lo conosce perfettamente”.<br>“Mettendo in campo la grande esperienza acquisita in trenta anni di attività a livello mondiale – ha detto fra l’altro il presidente dell’IMM Giorgio Bianchini nel suo saluto agli ospiti - l’IMM, soggetto di riferimento tecnico per le regioni italiane che hanno specifico interesse nel comparto lapideo, ha messo a punto un programma articolato che vi porterà a contatto con le realtà più significative del nostro territorio a partire dalle cave, senza tralasciare nessuno degli aspetti, compresi quelli relativi alla produzione artistica, che rendono unica la nostra realtà. Questo percorso avrà, come momento di promozione internazionale, la prossima edizione di CarraraMarmotec, la fiera dei marmi e delle tecnologie, che punta a valorizzare ed esaltare il rapporto fra il materiale ed il mondo dell’architettura e del design. Dedicheremo infatti anche il prossimo anno uno spazio molto importante a questi temi con la ‘Natural Stone Vision’, puntando a trovare nuovi momenti di incontro e confronto fra materia e progetto”.<br>Subito dopo i saluti, partenza per una full immersion nel mondo del marmo che li porterà a tappe forzate nelle cave e nelle segherie, negli atelier di scultura e nei laboratori di ricerca per approfondire o avviare un rapporto con la pietra utile al loro futuro professionale ma fondamentale per tutto il territorio. <br></div>",
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	"NEWS_Data" : "20/10/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Tecnici africani a Carrara studiano per realizzare test sui marmi",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Il corso è stato organizzato dall’Internazionale marmi e Macchine in collaborazione con i maggiori organismi internazionali impegnati nello sviluppo del settore della pietra naturale in Africa.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">L’<span style=\"font-weight: bold;\">Internazionale Marmi e Macchine Carrara</span>, dopo avere realizzato, nei mesi scorsi, corsi per Operatori del settore lapideo ed uno per giovani architetti medio orientali, ha iniziato un corso di perfezionamento per tecnici che già operano in&nbsp; laboratori per prove sui materiali.<br>L’attività si inserisce nel<span style=\"font-weight: bold;\"> progetto ASK&nbsp;</span> e coinvolge rappresentanti del G<span style=\"font-weight: bold;\">eological Survey of Namibia, del Centre de Recherche et d&acute;Etude pour l&acute;Equipment – CEREEQ e del Quality and Standards Authority of Ethiopia – QSAE </span>che hanno inviato i tecnici più giovani per sostenere le aziende dei rispettivi paesi in un processo di modernizzazione indispensabile per competere sui mercati internazionali.<br>I partecipanti sono stati designati dai rispettivi organismi come stabilito da ASK PROJECT, il progetto cofinanziato dal CDE in collaborazione con IMM Carrara ed ERICA che prevede la possibilità di partecipazione solo per tecnici che abbiano una specifica professionalità perché già inseriti in strutture operative nell’ambito dei rispettivi paesi.<br>“E’ un ulteriore riconoscimento alla qualità che la nostra società sa mettere in campo nel settore della formazione svolta ad altissimi livelli dall’IMM – ha sottolineato il presidente Giorgio Bianchini all’apertura del corso – proseguendo un’attività molto importante che mira a creare forti legami fra il nostro territorio e coloro che partecipano alle iniziative. Carrara non è solo un grande centro di estrazione e lavorazione ma un concentrato di saperi e conoscenze che solo la nostra società è in grado di mettere in rete”.<br>Il corso, per la complessità degli argomenti trattati, avrà una durata di quattro settimane ( conclusione il 13 novembre) e prevede, fra l’altro, un approfondimento del ciclo produttivo (cava lavorazione e innovazione tecnologica) con visita a impianti e luoghi d&acute;estrazione oltre a lezioni sull’uso e applicazioni dei prodotti lapidei con particolare riguardo al comportamento dei prodotti in opera.<br>Si passerà poi alla fase dedicata ai luoghi di lavorazione ed ai prodotti per l’installazione.<br>Dopo lo studio propedeutico è previsto un approfondimento sulla geologia dei materiali lapidei e sulle&nbsp; analisi delle norme dell&acute;U.E. sui metodi di prova per concludere con un’intera settimana dedicata all&acute;attività di laboratorio ed alle prove condotte nella sede di ERICA con l&acute;assistenza dello staff tecnico della struttura. <br></div>",
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	"NEWS_Data" : "25/9/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Ancora negativo il Trend delle esportazioni toscane di marmo.",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Nella situazione difficile a livello nazionale il distretto apuo-ligure-versiliese ha superato quello veneto grazie al marmo bianco e ai lavorati di altissima qualità",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">Nel primo semestre del 2009 le esportazioni italiane di marmi e graniti grezzi e lavorati sono state di 1milione e 728 mila tonnellate per un valore&nbsp; di 688 milioni e 330 mila euro, con un calo considerevole sia in valore (-19,4% ) che nelle quantità ( -22,2%). Il dato nazionale deve essere letto anche tenendo conto dei comportamenti dei maggiori distretti, come quello veneto (con le province di Verona e Vicenza) e quello apuo-ligure-versiliese, che presenta situazioni meno negative rispetto al livello nazionale.<br>Secondo le statistiche dell’IMM Carrara, elaborate su base Istat, nei primi sei mesi del 2009 le esportazioni dell’area Toscana sono state di circa 732 mila tonnellate, per un valore di 220 milioni e 290 mila euro, superiori ai 183 milioni e 440 mila euro dell’area di Verona e Vicenza. Emerge il trend positivo per un solo prodotto: il Marmo Bianco che è il cardine commerciale, il materiale di maggiore rinomanza e perciò il vero passepartout per i mercati sia emergenti sia storici. Il distretto toscano che pure è stato toccato dalla crisi che ha colpito il comparto, grazie al vantaggio competitivo assicurato dal Marmo ha sofferto meno del livello nazionale ed ha riconquistato la posizione di maggior esportatore nazionale.<br>“La forza dei materiali locali, unita alla capacità e delle aziende e degli operatori a mantenersi competitivi sulla gamma più alta del prodotto finito, sommate alla rete di contatti diversificata di contatti, sicuramente superiore alla media nazionale ed a quella degli altri competitori – commenta Giorgio Bianchini, presidente dell’IMM Carrara – sono state decisive per riportare, in questa fase difficilissima, la Toscana e il suo distretto al ruolo guida pur in un contesto di sofferenza commerciale che condivide con il resto d’Italia che patisce l’andamento dell’export che si contrae soprattutto sui mercati più remunerativi.”<br>Dal quadro generale delle esportazioni arriva la conferma: rimane positivo l’export di marmi in blocchi, del distretto apuo-versiliese sia in quantità che in valore (tavole allegate) mentre&nbsp; le altre voci, seppure negative, presentano percentuali meno pesanti rispetto al resto d’Italia con un -12,8% per le quantità&nbsp; e -13,7% sui valori, dunque ben al di sotto quindi del dato nazionale.<br>Le aziende toscane hanno sofferto per la contrazione pesante dei mercati, soprattutto quello degli Stati Uniti, e vivono ancora un momento di difficoltà&nbsp; aggravato dall’allungamento dei tempi di riscossione anche se si intravedono piccoli segnali di ripresa delle attività. I tempi saranno comunque lunghi e accrescerà la concorrenza già durissima. Negli ultimi due anni, infatti, si è intensificata l’offerta di prodotti lapidei di valore molto più modesto e perciò con un prezzo di vendita molto più basso, anche in forza di un euro che appesantisce non poco le nostre esportazioni sui mercati che quotano in dollari USA.<br><br>Per questi motivi stanno salendo le quote di mercato di paese come Cina, India, Turchia e Brasile sul mercato nordamericano in un momento in cui si amplia la “forbice” tra chi può continuare a investire anche accedendo a fasce di mercato prima inavvicinabili perché troppo care pur valutando attentamente gli investimenti. Infatti, al contrario di qualche mese fa, il mercato delle abitazioni in USA non è più bloccato, ma i nuovi cantieri non decollano e lo stock immobiliare in offerta ha volumi superiori alla domanda.<br><br>Il comprensorio apuo versiliese ha perso, nelle quote export verso gli Stati Uniti, il 26% in valore e il 35% in volume rispetto al primo semestre dell’anno 2008 che era stato già in perdita sul precedente. In due anni la perdita di valore delle esportazioni toscane è del -39,25%, inferiore comunque di 10 punti percentuali rispetto a quella dell’Italia nel 2009 grazie alla tenuta dei valori medi dei prodotti esportati mentre è difficile valutare il ruolo dell’euro.<br>L’export del comprensorio toscano non è mai stato protagonista verso l’Unione Europea, quindi non sorprende un calo in valore di quasi il 40% sulle voci maggiori mentre i prodotti veneti che hanno un volume quasi triplo hanno contenuto le perdite sui mercati europei ad un -17% ,mentre l’Africa, particolarmente il Nord, è in crescita sui valori che sono quasi completamente coperti da export toscano. Risultati non del tutto positivi anche nell’export verso il Medio Oriente: calano i volumi, tengono i valori con l’aumento dei valori medi per tonnellata, a dimostrazione che la qualità, anche in questo caso, paga. Positivo, senza grandi scosse ,l’export verso l’Estremo Oriente, dove sono stati venduti con trend in crescita rispetto allo scorso anno, non solo i marmi e non solo in blocchi ma anche i lavorati segnando&nbsp; +9,4% sui volumi e +16,8% sui valori.</div>",
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	"NEWS_Data" : "25/9/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Situazione sempre difficile per l’export di marmi italiani",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Calo storico di quantità e valori sul mercato americano. Emergono comunque elementi che portano fiducia.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">Nel primo semestre del 2009 le esportazioni italiane di marmi e graniti grezzi e lavorati sono state di 1milione e 728 mila tonnellate per un valore di circa 688 milioni e 330 mila euro.<br>Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato i dati di fonte Istat rilevando un calo, rispetto allo stesso periodo del 2008 del&nbsp; -19,4% nelle quantità e di -22,2% in valore, che diventano rispettivamente -18,1% e -22,2% se ci si limita alle prime cinque voci, quelle che solitamente vengono considerate “maggiori” (vedi tavola allegata).<br>Dai dati emerge un quadro non rassicurante per il settore a livello nazionale, anche nella comparazione con il 2008 che è stato un anno abbastanza difficile soprattutto negli ultimi mesi. Anche se si dovrà attendere i dati di fine anno, è facile affermare che, con questo trend, sarà difficile riscontrare cambiamenti sostanziali o inversioni di tendenza tali da ribaltare il saldo del primo semestre.<br>“ Le esportazioni italiane, considerate per le voci che comprendono marmo e granito in blocchi e lastre, marmo e granito lavorato e altre pietre lavorate, che costituiscono la quota più elevata sia per valore che per quantità, escludendo le ardesie, portano un saldo negativo che segnala una difficoltà aggravata anche dalla forza dell’euro rispetto al dollaro. Una valutazione così alta – commenta il presidente di IMM Carrara, Giorgio Bianchini - genera difficoltà alle esportazioni verso Paesi che operano con la valuta statunitense, perché con l’Euro che da diversi mesi si colloca sopra l’1,40 rispetto al dollaro, i produttori europei, che hanno costi di produzione in euro, non possono compensare il gap nemmeno con i prodotti di alta qualificazione e con la copertura di nicchie prestigiose di mercato”.<br>Nel primo semestre 2009 l’area nordamericana (principalmente gli USA, assai meno il Canada) è quella che ha visto scendere di più le sue quote, con un calo storico sia in volume ( ben -53,2%) sia in valore (-44,9%) anche se si registra una controtendenza nel valore medio per tonnellata esportata che sale del +18% per le voci maggiori.<br>Nel mercato USA delle case, secondo i rilievi dell’IMM, emergono però i primi segnali di risveglio ( che non coinvolge le nuove costruzioni) ma con un cambio che si mantiene così elevato la situazione si mantiene molto pesante e difficile, soprattutto per i graniti, sia grezzi e semigrezzi che lavorati e finiti, i quali toccano percentuali di calo anche superiori al -60% e in alcuni casi persino al -70%.<br><br>Situazione negativa, anche se non su questi livelli, anche per l’Europa comunitaria, dove non solo la Germania perde ancora rispetto allo scorso anno.<br>L’export italiano di marmi e graniti verso i 27 Paesi dell’Euro assomma a 224 milioni di euro contro i 307 del 2008, con una perdita di quasi 27 punti percentuali. Scende (ma di meno) anche l’Europa non comunitaria, con 95 milioni attuali rispetto ai 109 dello scorso anno.<br>In <span style=\"font-weight: bold;\">calo anche il mercato russo</span> con circa il -16%, sulle voci maggiori, ma cedono anche la Svizzera e la Polonia. Resta attiva l’area del Nord Africa, particolarmente con Marocco, Algeria e Libia.<br>Il Medio Oriente, con i suoi 83 milioni di euro evidenzia un +5,7% sui valori, ma cede sui volumi (-4,7% su tutte le voci) incrementando il valore per tonnellata esportata di un&nbsp; +11%.<br>La situazione dei Paesi dell’area è molto asimmetrica e l’andamento è diversificato: bene <span style=\"font-weight: bold;\">Arabia Saudita ed Emirati </span>sui valori, ma saldi negativi per il Kuwait tradizionale importatore.<br>Anche l’<span style=\"font-weight: bold;\">Estremo Oriente</span> scende più sulle quantità che sui valori e, fra i mercati più significativi, la Cina si mantiene pressoché stabile e migliora Singapore, unica realtà positiva di certo rilievo.<br>Anche le <span style=\"font-weight: bold;\">importazioni </span>riflettono la minore necessità di ricostituzione degli approvvigionamenti.<br>Sono state importate 824.490 tonnellate (-34%) per un valore di 183 milioni di Euro ( -32%) con un calo generalizzato che tocca un po’ meno l’import da Brasile, Iran e Turchia ma coinvolge anche i lavorati dai Paesi emergenti che si erano di recente ritagliati una piccola nicchia di mercato. Fra questi si salva l’India che fa registrare una leggera crescita ma solo per i graniti lavorati.</div>",
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	"NEWS_Data" : "15/9/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Diplomi agli operatori che hanno partecipato al corso coordinato dall&acute;Internazionale Marmi e Macchine per conto di Regione Toscana e Istituto per il Commercio Estero. ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Cinque mesi di lezioni in aula e business tour nei mercati di maggiore interesse.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">Per affrontare mercati profondamente cambiati nel corso di pochi anni, in un contesto di forte competitività fra materiali e distretti produttivi è necessaria una conoscenza puntuale e costantemente aggiornata dei processi in atto ma anche delle caratteristiche della produzione e dei partner commerciali.<br>Partendo da queste considerazioni l’<span style=\"font-weight: bold;\">Istituto per il Commercio Estero (ICE)</span> e la <span style=\"font-weight: bold;\">Regione Toscana</span> hanno affidato all’<span style=\"font-weight: bold;\">Internazionale Marmi e Macchine Carrara </span>il coordinamento del <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">Progetto Immagine Marmo Toscana</span>, un corso destinato alle <span style=\"font-weight: bold;\">aziende toscane</span> che aveva come obiettivo quello di concorrere al riposizionamento in una fascia di mercato alta delle produzioni con corsi di aggiornamento sui materiali e sviluppando le competenze delle imprese per affrontare al meglio soprattutto i mercati esteri.<br>Il corso era gratuito, ha avuto la durata di cinque mesi, si è articolato in tre fasi: la prima dedicata alla formazione in aula con approfondimento dei mercati esteri attraverso dieci moduli didattici articolati in cinque ore settimanali, la seconda prevedeva l’assistenza formativa personalizzata con affiancamento in azienda e la terza ha avuto come elemento qualificante un Business Tour su mercati giudicati di particolare interesse. Il corso si è svolto nella sede dell&acute;IMM a Marina di Carrara.<br>Molto soddisfatto Giorgio Bianchini, il presidente dell’IMM, che, nel corso della cerimonia di consegna dei diplomi ha sottolineato “la tradizionale e consolidata sinergia e la condivisione degli obiettivi di ICE, regione Toscana ed Internazionale Marmi e Macchine che si conferma il tramite naturale fra le Istituzioni e le imprese perché è un centro insostituibile di conoscenze continuamente aggiornate e di competenze professionali in gradi di organizzare iniziative che rispondono alle necessità delle aziende e dei mercati”.<br>Gli argomenti trattati durante il primo ciclo di lezioni andavano dalle Tecniche del commercio internazionale alla \"Distribuzione e pricing\" con un focus sui metodi di determinazione dei prezzi ma ha affrontato anche il tema dei finanziamenti a sostegno dell&acute;internazionalizzazione.<br>Sono stati predisposti anche moduli speciali per il Marketing settoriale, la qualità e certificazione di sistema, oltre che per Marchi e brevetti e Marcatura CE e, su richiesta delle aziende partecipanti è stato approntato un modulo specifico di lezioni sul Marchio Marmo di Carrara affidato al dottor Giuliano Parenti, esperto di qualità e certificazione aziendale.<br>Conclusa anche l’ultima fase dei tre Workshop di approfondimento paese (individuati Stati Uniti, Area del golfo e Russia) sono stati consegnati i diplomi di partecipazione nel corso di un incontro che è servito anche a cerimonia “riflettere per migliorare ulteriormente il progetto che ha riscosso successo – ha sottolineato Arianna De Ruvo, responsabile dell’area formazione dell’ICE - ma la formula si è dimostrata efficace e vincente perché hanno aderito aziende medie e medio-piccole, ed hanno partecipato giovani manager ed imprenditori. Proprio la fascia di imprese e di attori imprenditoriali ai quali l’ICE guarda con maggiore attenzione per favorire un processo di internazionalizzazione ma anche una sempre maggiore competitività sui mercati che sono profondamente cambiati e che stanno conoscendo processi rapidissimi di trasformazione. Informare le aziende delle tendenze in atto, formare giovani imprenditori, avvicinarli alle tecniche di approccio dei mercati è una necessità. È uno dei nostri compiti istituzionali e riteniamo di averlo assolto positivamente sostenendo questa iniziativa che ci permette di lanciare sui mercati nuovi protagonisti, giovani e preparati”.<br>L’ultimo atto del corso è stato quello della consegna dei diplomi di partecipazione ritirati da Cristina Danesi (della Marmo In ), Vittorio Imperiali (Calacatta Escavazione Carrara), Giovanni Simonelli (BMS and CO. Srl), Laura Angeloni (Angeloni Giuliano Lavorazioni Marmi). Nella foto ricordo i partecipanti alla premiazione con Arianna de Ruvo (ICE) e il presidente dell’IMM Giorgio Bianchini.<br></div><br>",
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	"NEWS_Data" : "6/8/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Steep reduction in Italian exports of marble and granite",
	"NEWS_SottoTitolo" : "All figures down in the first four months of 2009; granite results particularly negative. Imports fell too due to reduction in orders",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">In the first four months of 2009 Italy exported 1 million 48 thousand tons of stone (raw materials, finished products and chips), for a value of 427 million 475 thousand euro, which corresponds to a 21,3%&nbsp; reduction in quantity and a 23,6% reduction in value compared to the same period in 2008.<br>These figures, published by the Internazionale Marmi e Macchine Carrara that carries out the collection, processing and analysis of production figures and trends on the natural stone markets on a regular basis, show that fears that 2009 would be a difficult, bleak year were founded. <br>The figures are actually among the worst in recent years and reflect a steep reduction in Italian exports due to the heavy crisis which has affected the various markets and consumption. <br>Although four months may be a short period and the rest of the year is still to unfold, the figures highlight reductions in all areas, albeit with variations in the absolute figures and percentages.<br>As regards the major materials such as granite, the negative trend is confirmed and although the percentages are not so bad they are definitely all “in the red”.<br>On a national level, it is above all finished products and in particular granite that recorded the highest reductions with a 34,21% drop in quantity and a 33,51% drop in value (see attached tables) whereas finished marble and travertine products stood their ground better, although fairly marginally, falling by&nbsp; 26,19% in terms of quantities exported and 18,99% in value.<br>Exports of finished marble products totalled over 197 million Euros while those of&nbsp; granite amounted to 138 million 760 thousand Euros whereas in the same period last year the figures came to 243 million Euros for finished marble products and 208 million Euros for granite finished products. <br>Other figures are worth mentioning too such as those for the markets for these products and the trends in the two major production areas: Tuscany and Veneto.<br>In terms of markets the most negative figures were recorded in North America. Considering the US market, from 2007 the figures record a two-thirds reduction in imports in volume while the drop in value was over 54%. In this area exports of finished granite exports decreased mostly over the last year while marble suffered minor losses both in terms of volume and value.<br>Likewise, exports fell to the European Union by over 28% in value for the major products and to European countries outside the EU by 15, 5% (Switzerland, Russia and Croatia fell). Africa (North) held strong in terms of value as did the Middle East (the Emirates fared well, whereas Saudi Arabia recorded contradictory results and Kuwait negative ones) yet some reductions were seen in terms of volume.<br>The Far East decreased both in volume and value. India showed some uncertainties and China, that pays more for Italian materials, recorded limited figures.<br>As regards the two major Italian districts (Tuscany and Veneto) figures are available for the first three months only. Analysis of these shows something that was already evident in 2008: Tuscany seems to feel the negative trend on external markets less than Veneto where the greater importance of granite, that is not its “own” material, accentuates export difficulties. The shortness of the period does not allow for much analysis other than confirmation of the negative trend; a more complete picture will be possible with the figures from the first six-month period. <br></div><br>",
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	"NEWS_Data" : "31/7/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Parla arabo la nuova frontiera del marmo",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Promossi con lode dagli esperti tredici giovani architetti sauditi che hanno partecipato a Learning Marble and Stone in Carrara. Il master per l’uso della pietra naturale organizzato da IMM in collaborazione con la facoltà di architettura di Riyadh per studiare gli usi più moderni del materiale che affascina tutto il mondo.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">Dopo due settimane di lezioni, visite a cave, segherie e centri di ricerca, si è chiuso con un esame finale il quarto “<span style=\"font-weight: bold;\">Learning marble and stone in Carrara</span>”, master sull’uso della pietra <span style=\"font-weight: bold;\">organizzato da Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con l’ ambasciata italiana e la King Saud University di Riyadh</span>.<br>Tutti i tredici giovani architetti e studenti della facoltà di architettura della “King Saud” che hanno preso parte dal corso hanno superato brillantemente la prova che chiudeva un percorso di&nbsp; <span style=\"font-weight: bold;\">specializzazione di altissimo livello</span>, studiato e realizzato per creare professionalità in grado di progettare utilizzando il marmo in edilizia, con impieghi in edilizia possano esaltare le caratteristiche estetiche del materiale.<br>Il corso si inserisce nelle attività istituzionali dell’IMM Carrara e riveste un significato particolare perché è stato realizzato nell’ambito di un rapporto ormai istituzionale per dare ai giovani sauditi un’opportunità di approfondimento tecnico e culturale sull’uso del marmo promosso attraverso una corretta formazione tecnica studiata per i professionisti della progettazione.<br>Il Master si è articolato su lezioni teoriche quotidiane in aula (per un totale di sessanta ore) e visite tecniche nei luoghi di produzione e sedi di progettazione ed ha avuto come docenti esperti dell’IMM e professionisti esterni. Curate, con lezioni specifiche, le grandi aree di interesse per i progettisti con lezioni su produzione (di cava e lavorazione), individuazione e scelta dei materiali, processi produttivi, applicazioni in architettura, installazione dei materiali,innovazione, design, produzione artistica e di oggetti d’uso. Fra i risultati più concreti conseguiti dal master la possibilità di studiare gli usi più moderni del marmo applicato nei progetti più significativi dell’architettura italiana ed europea degli&nbsp; ultimi anni, offrendo uno scenario stimolante a giovani che avevano studiato soprattutto gli usi più tradizionali del marmi.<br>Dopo il colloquio finale la foto rito nella quale sono presenti tutti gli studenti: Almuhaitheef Hamad Muhammed, Aljoawer Ali Rashed, Alyahya Ahmed Mohammed, Alotieshan Ahmed Abdulla, Albebaish Abdulrahman Ahmed, Aftan Faisal Abdulrahman, Alraoui Ahmed Saleh, Albakr Mayed Ahmad, Almayman Mayman Abdullah, Alshatwi Abdulazis Ibrahim, Almarshad Saleh Ahmed, Alzahrani Tariq Saad, Alfraihi Abdullah Suliman.<br>Le lezioni sono state svolte in lingua inglese e sono state coordinate dall’architetto Marco Ragone dell’IMM e dal professor Nasser Kamal che alla consegna dei diplomi ha sottolineato “l’eccellente livello delle informazioni tecniche e culturali e gli argomenti proposti nel corso delle lezioni che, con la perfetta organizzazione dell’IMM, ha offerto agli studenti condizioni ottimali di studio individuando insegnanti ed aziende che hanno concorso alla riuscita del corso che favorisce un uso corretto della pietra attraverso la creazione di una cultura specifica”.<br>Invito accolto dal presidente dell’IMM, Giorgio Bianchini, che ha ribadito la volontà di “proseguire questa attività che sfrutta le conoscenze acquisite e l’esperienza maturata in tanti anni di rapporto fecondo con gli architetti, le università e le aziende di tutto il mondo. Offrire agli architetti, soprattutto ai più giovani, conoscenze indispensabili per un uso corretto del marmo, è un dovere istituzionale ma anche un investimento per l’intero “sistema marmo” che ha bisogno di rafforzare costantemente il suo rapporto con i progettisti che apprezzano questo legame privilegiato che si crea con il nostro comprensorio”. Dopo il saluto finale e la foto di rito, il gruppo utilizzerà le ultime ore in Italia per una visita di studio a Venezia, dove gli esempi di uso strutturale e ornamentale del marmo e della pietra saranno al centro di un’ultima “lezione” di un viaggio indimenticabile.</div>",
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	"NEWS_Data" : "29/7/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Forte contrazione dell’export italiano di marmi e graniti",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Nei primi quattro mesi del 2009 calano tutte le voci: particolarmente negativa quella dei graniti lavorati. Scende anche l’import per la diminuzione delle commesse",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"\" justify;=\"\">Nei primi quattro mesi del 2009 l’Italia ha esportato 1 milione e 48 mila tonnellate di lapidei (grezzi e lavorati), granulati inclusi, per un valore di 427 milioni e 475 mila euro, con un saldo negativo sullo stesso periodo del 2008 di -21,3% sulle quantità e di -23,6% sui valori.<br>Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che continua la periodica raccolta, elaborazione e&nbsp; confronto dei dati relativi all’andamento della produzione e dei mercati del lapideo, sottolineando come sia ormai evidente che i timori espressi mesi or sono per un 2009 difficile e negativo, almeno nella prima metà, erano fondati.<br>I numeri, infatti, mettono in evidenza che, rispetto allo stesso periodo del 2008, la contrazione dei fatturati italiani all’export è stata tra le peggiori registrate nella storia recente del settore, e che la crisi dei mercati e dei consumi si è verificata pesantemente.<br>Pur considerando che quattro mesi sono un periodo relativamente breve, e dunque mantenendo le necessarie riserve sul resto dell’anno per procedere ad interpretazioni approfondite, le cifre mettono in evidenza con chiarezza le contrazioni che riguardano tutte le voci anche se con cifre assolute e percentuali diverse.<br>Per i materiali che rivestono maggiore importanza, come i graniti, si conferma il trend e, anche se si alleggeriscono le percentuali negative, rimangono comunque tutti decisamente in”zona rossa”, dunque negativi.<br>A livello nazionale, sono soprattutto i lavorati, e fra questi i graniti, a registrare i cali maggiori con un&nbsp; -34,21 nelle quantità e -33,51 nei valori (vedi tavole allegate).<br>I lavorati di marmo e travertino con -26,19% nelle quantità esportate e -18,99% nei valori, reggono meglio sui valori medi per tonnellata, anche se si tratta di differenze abbastanza marginali.<br>Da segnalare che la voce “export” di marmi lavorati “vale” oltre 197 milioni di euro mentre quella dei graniti assomma a 138 milioni e 760 mila euro: le due, nello stesso periodo del 2008, erano rispettivamente di 243 milioni di euro per i marmi lavorati e di 208 milioni per i graniti.<br>Meritano alcune riflessioni anche alcuni dati come quello dei mercati verso i quali si rivolge l’export, e l’andamento dei due maggiori comprensori produttivi: quello toscano e quello veneto.<br>Sui mercati l’andamento più negativo è quello nordamericano, con un calo degli USA che, se lo consideriamo partendo dal 2007, presenta una contrazione dei volumi delle importazioni pari ai due terzi mentre sui valori supera il -54%. In quest’area, in particolare, l’export dei graniti lavorati ha avuto un calo concentrato soprattutto nell’ultimo anno mentre è meno pesante, ma comunque negativo, sia in volumi sia in valori, l’import di marmi.<br>Scende anche l’export nazionale verso l’Unione Europea (segno meno per le importazioni di tutti i maggiori partner), che sulle voci più importanti perde più del 28% dei valori, e verso l’Europa non comunitaria, -15,5% (scendono Svizzera, Russia e Croazia). Tengono abbastanza, invece, Africa (del Nord) e Medio Oriente (bene Emirati, contraddittoria l’Arabia Saudita, negativo il Kuwait), anche se sui volumi si avverte qualche calo.<br>In calo, per volumi e valori, l’Estremo Oriente, con l’India (dove reggono solo per valore i marmi lavorati) che già mostra incertezze mentre la Cina “paga” di più i materiali italiani ma resta sempre su quote contenute. Risente del clima generale anche l’import nazionale che non mostra segnali di inversione di tendenza.<br>Per i due distretti maggiori italiani sono disponibili solo i dati relativi solo al primo trimestre e dunque, per la brevità del periodo sono meno attendibili; emerge tuttavia un dato che si era prospettato già nel 2008: il distretto toscano risente della negatività dei mercati esterni un po’ meno di quello veneto, dove la maggiore incidenza del granito, unita alla specializzazione nella trasformazione di materiale non “proprio”, accentua le difficoltà di export. La brevità del periodo non consente molte valutazioni se non la presa d’atto di un trend negativo mentre sarà possibile definire un quadro più puntale con i dati a tutto il primo semestre.</div>",
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	"NEWS_Data" : "20/7/2009",
	"NEWS_Titolo" : "Tredici architetti sauditi hanno iniziato “Learning Marble and Stone in Carrara”",
	"NEWS_SottoTitolo" : "È la quarta edizione del Master di specializzazione organizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con la facoltà di architettura di Riyadh.",
	"NEWS_Testo" : "<div style=\"text-align: justify;\">La collaborazione fra l’<span style=\"font-weight: bold;\">Internazionale Marmi e Macchine Carrara e la facoltà di architettura della King Saud University di Riyadh</span> si concretizza, anche nel 2009 con la realizzazione di un <span style=\"font-weight: bold;\">Master di specializzazione nell’uso della pietra “Learning Marble and Stone in Carrara”</span> giunto alla quarta edizione, che l’IMM organizza proseguendo la sua attività istituzionale che promuove l’uso del marmo attraverso una corretta informazione soprattutto nei confronti dei professionisti della progettazione.<br>Sono stati selezionati per partecipare al corso che si svolge utilizzando le strutture dell’IMM, <span style=\"font-weight: bold;\">tredici studenti</span> che frequentano l’ultimo anno di architettura e che sono accompagnati ed assistiti da due docenti della loro facoltà, il <span style=\"font-weight: bold;\">professor Nasser Kamal e il professor Al Khayyal</span>.<br>Al primo giorno di lezioni sono stati accolti da Giorgio Bianchini e Paris Mazzanti, presidente e direttore dell’Internazionale Marmi e Macchine, che, oltre a portare il saluto della società hanno sottolineato che “si tratta di un impegno ormai consolidato, perché la nostra società ha maturato in trenta anni di attività a livello internazionale una grande esperienza nella formazione e nel perfezionamento di giovani architetti. Insegnare i metodi di scelta e l’uso appropriato dei materiali, informare sulle tecniche di lavorazione e di posa, classiche, moderne e fortemente innovative è la nostra mission che svolgiamo con il riconoscimento delle istituzioni internazionali, in collaborazione con il mondo accademico e con l’apprezzamento&nbsp; di operatori e professionisti di tutto il mondo.<br>Il corso, che si concluderà il 3 agosto con un esame finale, coinvolge giovani architetti e studenti sauditi, è stato organizzato nell’ambito di un consolidato rapporto culturale ed istituzionale con i Paesi del Golfo e con le maggiori università saudite, i cui dirigenti sostengono con entusiasmo questa opportunità che offriamo ai giovani che frequentano la facoltà di architettura dell’Università di Riyadh.<br>La partecipazione di questo gruppo, la costruzione di una solida cultura del marmo sono, a nostro giudizio, un importante investimento per la promozione della pietra naturale&nbsp; in un’area di grande importanza per il comparto italiano che si realizzar attraverso l’apprendimento nei luoghi della produzione, un’offerta che solo Carrara può offrire”.<br>Come in tutti i master internazionali gli studenti, scelti fra i più meritevoli, alterneranno lezioni teoriche (per un totale di sessanta ore) e approfondimenti scientifici in aula con visite a cave, aziende, laboratori e istituzioni del comprensorio apuo-versiliese. L’insegnamento si articola per aree tematiche che comprendono produzione (di cava e lavorazione), individuazione e scelta dei materiali, processi produttivi, applicazioni in architettura, installazione dei materiali,innovazione, design, produzione artistica e di oggetti d’uso. Sono dunque previste visite in cava, in aziende e in laboratori che realizzano test sui materiali ma anche all’interno di aziende.<br>Al termine, dopo aver sostenuto un esame, riceveranno un attestato e potranno essere considerati “esperti” nell’uso: saranno i nuovi ambasciatori del marmo in Medio Oriente, obiettivo raggiunto grazie ad una collaborazione a tutto campo offerta, come per il passato, dall’Ufficio economico dell’ambasciata italiana a Riyadh.</div>",
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	"NEWS_Data" : "9/12/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Delegazione algerina studia i distretti italiani",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Incontro con Internazionale Marmi e Macchine e Distretto lapideo che hanno illustrato le caratteristiche e gli elementi di competitività dell’area apuo-versiliese. ",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il Governo algerino punta a creare occupazione di qualità nel manifatturiero sfruttando le risorse di cui il paese dispone e per questo intende acquisire il know-how necessario anche a sviluppare la fase di commercializzazione dei prodotti nazionali sui mercati mondiali.<BR>Il paese africano, infatti, ha come mercato principale quello interno e, nella necessità di acquisire anche mercati esteri, ha scelto di puntare su consorzi e distretti che considera come le forme organizzative più adatte alla sua attuale struttura produttiva e che l’Italia ha già ampiamente sperimentato con ottimi risultati.<BR>“Per realizzare una ricognizione sui distretti italiani di maggiore interesse è stata organizzata una missione coordinata dal nostro Ministero dello Sviluppo Economico su richiesta delle autorità algerine, nel quadro di un più intenso scambio di relazioni economiche tra Italia e Algeria e di rafforzamento del sistema economico algerino. È composta da imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni algerine – ha detto il dottor Carlo Laganà dell’ICE di Roma che ha accompagnato il gruppo in diverse tappe italiane – e in questo tour informativo non poteva mancare un contatto con il distretto apuo versiliese, ben conosciuto dagli imprenditori algerini”.<BR>Infatti, fa parte della delegazione anche Bencherif Said, titolare di un´azienda di lavorazione e Presidente dell´Associazione dei marmisti algerini oltre ad imprenditori e responsabili di aziende pubbliche e organismi incaricati di sviluppare l’export algerino.<BR>Il gruppo, che aveva già visitato distretti agricoli e industriali con visite ad aziende del vetro, della ceramica e della trasformazione agroalimentare, è stato accolto nella sede dell’Internazionale Marmi e Macchine a Carrara (nella foto un momento dell’incontro) dal Vice presidente Loris Barsi e dal presidente del distretto lapideo Nicola Lattanzi che, con l’aiuto di fotografie e diagrammi&nbsp; hanno illustrato le caratteristiche produttive ed organizzative dell’intero comparto.<BR>Il vice presidente dell’IMM, Barsi, portando il saluto agli ospiti, ha spiegato dettagliatamente il ruolo della società che ha come scopo quello di promuovere l’immagine e l’impiego del marmo in Italia e all’estero “favorendo il contatto fra imprenditori, progettisti ed utilizzatori finali con un comparto che vanta, contemporaneamente e sullo stesso territorio, l’attività di estrazione e di trasformazione, aziende specializzate nella commercializzazione ma che può contare anche su grandi aziende che realizzano macchine per estrazione e lavorazione oltre che ricerca applicata. L’Internazionale Marmi e Macchine è, da quasi trenta anni, lo strumento di promozione di questo grande aggregato produttivo che ha nella fiera CarraraMarmotec il momento d’incontro e confronto fra le aziende italiane e gli operatori di tutto il mondo”. <BR>Al presidente del Distretto Lapideo, Nicola Lattanzi, è spettato il ruolo di illustrare dettagliatamente gli elementi di competitività del distretto locale che, “con le centocinquanta cave attive sulle Apuane fra Carrara e la Versilia, è in grado di estrarre e collocare sui mercati i prestigiosi bianchi. Ma per comprendere in pieno le caratteristiche del nostro distretto – ha sottolineato Lattanzi – è indispensabile tenere presente che si avvale delle capacità di oltre seimila addetti che operano in aziende che hanno altissima specializzazione, in grado di lavorare i marmi locali ma anche i materiali che arrivano da tutto il mondo. Una capacità imprenditoriale e manuale che si esprime su livelli di assoluta eccellenza e che può proporre, assieme ai materiali storici delle Apuane, quelli meno conosciuti garantendo massima affidabilità a qualsiasi progettista per ogni tipo di impiego.”. <BR>Pienamente soddisfatti delle informazioni ricevute (contenute anche in un voluminoso dossier comprensivo delle statistiche più aggiornate dell’ex-import curate da IMM) i componenti della delegazione, che proseguiranno il loro tour con tappa nel distretto agricolo grossetano.</P><br><P align=justify><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/Comunicato%20stampa%20delegazione%20imprenditori%20algerini%20studia%20distretti%20italiani.doc\">COMUNICATO STAMPA</A></P>",
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	"NEWS_Fonte" : "Lorenzo Marchini",
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	"NEWS_Titolo" : "Il Progetto Immagine Marmo Toscana al terzo step",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Dopo cinque mesi di formazione sta per iniziare il &quot;Business Tour&quot; degli operatori che hanno aderito. Il progetto è stato coordinato dall&acute;Internazionale Marmi e Macchine per conto di Regione Toscana e Istituto per il Commercio Estero ed ha  coinvolto quindici aziende toscane.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Siamo alla \"fase tre\" di <STRONG>Progetto Immagine Marmo Toscana</STRONG>, <STRONG>corso gratuito</STRONG> al quale <STRONG>hanno partecipato quindici aziende toscane</STRONG> , che ha l&acute;obiettivo di concorrere al riposizionamento in una fascia di mercato alta delle produzioni attraverso azioni di aggiornamento sui materiali e sviluppando le competenze delle imprese per affrontare al meglio i mercati esteri.<BR>Il progetto è stato studiato e realizzato dall&acute;<STRONG>ICE</STRONG> in collaborazione con <STRONG>l&acute;Internazionale Marmi e Macchine</STRONG>, ha una durata di cinque mesi, ed è articolato in<STRONG> tre fasi</STRONG>: la prima dedicata alla formazione in aula con approfondimento dei mercati esteri, la seconda prevede l’assistenza personalizzata in azienda e la terza, che sta per iniziare, un Business Tour su mercati particolarmente interessanti.<BR>Il corso si è svolto nella sede dell&acute;IMM a Marina di Carrara e la fase in aula prevedeva dieci moduli didattici articolati in cinque ore settimanali.<BR>Gli argomenti trattati durante il primo ciclo di lezioni andavano dalle Tecniche del commercio internazionale alla \"Distribuzione e pricing\" con un focus sui metodi di determinazione dei prezzi ma ha affrontato anche il tema dei finanziamenti a sostegno dell&acute;internazionalizzazione. <BR>Sono stati predisposti anche moduli speciali per il Marketing settoriale, la qualità e certificazione di sistema, oltre che per Marchi e brevetti e Marcatura CE.<BR>Al termine della fase di studio sono stati programmati tre <STRONG>Workshop</STRONG> di approfondimento paese:il primo sugli <STRONG>Stati Uniti</STRONG>, il secondo&nbsp; <STRONG>sull&acute;Area del golfo</STRONG>, il terzo sulla <STRONG>Russia</STRONG>. <BR>Ciascun workshop prevede lo studio delle tematiche relative ad aspetti normativi, finanziari , fiscali e amministrativi, quadro macroeconomico e opportunità di business nella singola area, approccio interculturale e tecniche di negoziazione.<BR>Il corso si è avvalso di docenti individuati dall’Istituto per il commercio con l’estero.<BR>Terminata la fase di assistenza personalizzata in azienda, durante la quale ciascuna ha predisposto un progetto d&acute;internazionalizzazione sotto la guida di un consulente, si sta programmando la fase tre, il cosiddetto Business Tour, che prevede lo svolgimento dei project work con visita al mercato estero d&acute;interesse, che potrà durare all&acute;incirca una settimana. <BR>Durante il Business Tour saranno organizzati incontri d&acute;affari, incontri istituzionali e visite in collaborazione con gli Uffici ICE locali. Prevista anche la possibilità di partecipare a fiere di settore e altri eventi promozionali.<BR></P>",
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	"NEWS_Data" : "6/11/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Arrivato a $ 750.00 il fondo per la campagna Truth about granite",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Il Marble Institute of America ringrazia le aziende italiane e l’Internazionale Marmi e Macchine che hanno aderito al fondo. Già iniziata una campagna capillare per sostenere l’uso della pietra naturale negli Stati Uniti.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il Distretto Apuo-versiliese e, più in generale, le aziende italiane, hanno dato prova di compattezza e hanno dimostrato, con i fatti, di sapersi impegnare per sostenere l’export italiano e l’uso di granito su un mercato fondamentale come gli Stati Uniti. <BR>Infatti, dopo la diffusione di notizie sulla presunta radioattività del granito sulla stampa statunitense e subito riprese dalla stampa di tutto il mondo, è stata avviata una strategia di risposta su tutti i mezzi disponibili per fare chiarezza e ristabilire la verità sull’affidabilità del granito attaccato dai prodotti sintetici o artificiali.<BR><STRONG>I produttori italiani, coordinati da Internazionale Marmi e Macchine Carrara hanno fatto fronte comune contro gli attacchi alla pietra naturale ed hanno affidato al prestigioso Marble Institute of America (MIA) l’incarico di attuare una strategia informativa da realizzare utilizzando fondi messi a disposizione dai produttori di tutto il mondo</STRONG>.<BR>Già dal mese di agosto la comunità scientifica e i produttori di granito hanno avviato la realizzazione di test per avere basi scientifiche indispensabili a fugare ogni dubbio sull’esistenza di pericoli per la salute derivanti dall’impiego dei graniti negli ambienti residenziali.<BR><STRONG>Nello stesso tempo i produttori hanno iniziato una sottoscrizione per assicurare i fondi necessari e, ad oggi, sono stati raccolti $ 750.000 con i quali negli Stati Uniti viene finanziata la campagna Truth about granite</STRONG> che ha lo scopo di fornire garanzie sulla sicurezza e sulle prestazioni del granito. La campagna è supportata dalle aziende di tutto il mondo, è stata voluta dal MIA che la sta monitorando i risultati ed informando la comunità internazionale del marmo. <BR>Il comparto italiano, e in particolare il Distretto Apuo-versiliese, hanno dimostrato prontezza e determinazione raccogliendo l’appello del MIA ed hanno contribuito a finanziare le iniziative attuate per dare informazioni corrette sui materiali naturali e sui loro impieghi ai progettisti e ai consumatori finali soprattutto degli Stati Uniti mercato di sbocco fondamentale per i marmi italiani.<BR>L’Internazionale Marmi e Macchine, che da trenta anni svolge un’attività strategica per la promozione della pietra naturale, ha coordinato le riunioni dei produttori italiani impegnati a studiare una strategia di risposta collettiva e, per sostenere l’iniziativa, ha inviato immediatamente $ 20.000 per il fondo Truth about granite ($ 10.000 sottoscritti da&nbsp; IMM + $ 10.000 da CarraraMarmotec). <BR>In questi giorni il MIA ha diffuso un primo bilancio delle attività svolte nell’ambito di Truth about granit: in soli due mesi sono stati raccolti più di $ 750.000 sottoscritti da oltre 150 aziende delle quali il 15% circa italiane. <BR>Il presidente del Marble Institute, Jim Hogan, ha voluto mettere in evidenza, nel corso di un incontro con il presidente di IMM Giorgio Bianchini, il ruolo e l’impegno della società per la tutela e la promozione della pietra naturale ed ha annunciato che l’Associazione sarà presente in forze all’edizione 2010 di CarraraMarmotec.<BR>“Sarà un appuntamento importante e siamo orgogliosi di questa scelta – commenta il presidente Giorgio Bianchini – ma nel frattempo continueremo la nostra attività di supporto alle aziende italiane e di collaborazione con gli organismi internazionali. Vogliamo sostenere, con una strategia chiara e condivisa, un settore che costituisce un fiore all’occhiello del Made in Italy e che può affermare la sua competitività solo con una larga partecipazione di aziende ed associazioni ad iniziative congiunte di promozione verso progettisti ed utenti finali.”<BR><STRONG>Nell’ultimo numero della sua rivista ufficiale l’Istituto ha pubblicato una pagina nella quale ringrazia “tutti coloro che hanno contribuito al fondo Truth about granite” che ha come sostenitori, oltre a CarraraFiere ed Internazionale Marmi e Macchine Carrara, anche Antolini Luigi &amp; C., Bonotti Stone Trading, Bruno Lucchetti marmi e graniti, Eurotrading SpA, G.M.C. di Grassi Luciano, Giovanni D’Angiolo (Querceta – Lucca), Grein Italia, Henraux Spa;&nbsp; La Ponte Spa; M+Q Italia (Carrara), Magti Italia Spa, Marcolini Marmi, Marmi e Graniti CEV Spa; Marmi Graniti Favorita Spa; Max Marmi Carrara Srl; Metro Spa Marmi e Graniti; Pisani Brothers (Carrara),&nbsp; Red Graniti Group of Companies (Massa), Santucci Armando Srl, SAVEMA Spa (Pietrasanta); V.Fontanili Srl (Carrara).</STRONG></P>",
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	"NEWS_ID" : "785",
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	"NEWS_Data" : "6/11/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Il presidente Bianchini: “un risultato eccezionale: le aziende condividono la necessità di un´operazione di marketing per sostenere il Made in Italy in un mercato strategico”.",
	"NEWS_SottoTitolo" : "L´iniziativa dell´IMM di sostenere un´azione di marketing per promuovere il marmo italiano italiano ...",
	"NEWS_Testo" : "L´iniziativa dell´IMM di sostenere un´azione di marketing per promuovere il marmo italiano itaiiano negli States ha avuto grande successo ed ha già consentito l´avvio di azioni specifiche da parte del Marble Institute of America (MIA).<br>Siamo ormai a 500.000 dollari raccolti con una mobilitazione che è iniziata il 4 agosto con un´incontro che si è svolto nella sede dell´Internazionale Marmi e Macchine, al quale hanno partecipato, oltre al presidente del distretto lapideo Nicola Lattanzi, numerosi imprenditori del comprensorio toscano che operano nel settore del granito, preoccupati per una campagna di stampa che punta a sconsigliare l´uso del materiale che sarebbe da considerare addirittura “radioattivo”.<br>Il sospetto, lanciato attraverso un articolo su un importante quotidiano USA, è stato ripreso ed ampliato con una campagna di delegittimazione che preoccupa le aziende di tutto il mondo che estraggono, trasformano e commercializzano il granito ed hanno negli Strati Uniti uno dei mercati di sbocco più importanti.<br>L´incontro è servito per definire una strategia di risposta e le aziende hanno iniziato a devolvere somme significative ad un “fondo” per il sostegno del granito da mettere a disposizione del MIA, che sarà il braccio operativo americano per l´attuazione di una strategia di marketing che dovrà sostenere l´immagine ed il consumo del granito. <br>L´obiettivo finale è quello di raccogliere almeno un milione di dollari e la meta non sembra impossibile. <br>Il numero delle aziende che hanno sottoscritto quote comprende le maison più importanti&nbsp; ed è in progressivo ampliamento. All´elenco ( in progress) comprende, oltre a Internazionale Marmi e Macchine Carrara, Red Graniti, Henraux, M+Q, Fontanili, Sten, Gruppo Antolini, Stoneval, G.M.C. ; Metro, Santucci, SAVEMA, MAGTI,&nbsp; Adolfo Forti, Bruno Lucchetti, MG.<br>IL MIA utilizzando i fondi, ha già iniziato a svolgere attività mirate (tutte le informazioni sul sito www.marble-institute.com) producendo anche un video esplicativo The Truth About Granite and Radon/Radiation.",
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	"NEWS_Data" : "24/10/2008",
	"NEWS_Titolo" : "GaSTONE è il programma per la Marcatura CE dei prodotti lapidei.",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Internazionale Marmi e Macchine presenta un software per la marcatura delle pietre naturali ",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Da tempo, ormai, la <STRONG>marcatura CE dei prodotti lapidei</STRONG> è <STRONG>obbligatoria</STRONG> per tutti i prodotti finiti in pietra naturale (sia per rivestimenti sia per pavimentazioni interne ed esterne) e, senza l’etichetta prevista dalla legge, questi prodotti non possono circolare né essere applicati nell’ambito della Comunità Europea.<BR>Con l’entrata in vigore delle normative comunitarie e, di conseguenza, per applicare l’etichetta CE sui prodotti, è obbligatorio dichiarare le caratteristiche dei materiali usati ed eseguire un controllo di produzione in fabbrica. <BR>La marcatura presuppone che il produttore disponga di un’attestazione di conformità e l’Azienda che intende operare nell’ambito della normativa deve perciò dichiarare i valori che caratterizzano il materiale impiegato come l’assorbimento di acqua, la resistenza alla compressione o alla flessione.<BR>Questi valori devono essere determinati e certificati con test specifici effettuati secondo la normativa europea e le aziende, per operare correttamente, infine devono possedere ed attuare un sistema di controllo della produzione.<BR>Per <STRONG>aiutare le aziende ad intraprendere il percorso di adeguamento normativo</STRONG>, che se disatteso porta a conseguenze di ordine pecuniario, commerciale e anche penale a seconda dei paesi membri, <STRONG>l’Internazionale Marmi e Macchine</STRONG> ha elaborato uno <STRONG>specifico programma software denominato GaSTONE</STRONG> che consente alle aziende un’operatività immediata nell’applicazione della marcatura CE, una volta che siano presenti i risultati delle prove iniziali di tipo relative ai materiali lavorati e un’idonea strumentazione per il factory production control. Anche quest’ultima può essere fornita su richiesta da IMM all’azienda. <BR>L’IMM Carrara, attraverso il proprio centro <STRONG>ISIC</STRONG> (International Stone information Centre) e una squadra di professionisti altamente qualificati, offre quindi un’assistenza completa alle aziende che ancora non sono in regola con le procedure di marcatura, nelle fasi sia di ITT (Initial Type Testing, ovvero prove iniziali di tipo) tramite apposite convenzioni con laboratori di prova, sia di FPC (Factory Production Control ovvero controllo di produzione in fabbrica) previste dalla normativa.<BR>Questo servizio è possibile grazie alle competenze specifiche acquisite da IMM partecipando ai tavoli di normazione italiani ed europei, dove le norme vengono discusse e modificate nel tempo. “Le aziende del lapideo, per le quali la marcatura&nbsp; è ormai un preciso dettato delle norme europee – commenta Giorgio Bianchini, presidente dell’IMM – avranno la possibilità di affiancare il loro nome a quello dell’Internazionale Marmi e Macchine, una società altamente specializzata, conosciuta a livello mondiale per la sua attività di promozione e per il supporto tecnico che offre ad aziende e professionisti la possibilità di essere affiancati e guidati negli adempimenti di legge da una struttura che vanta esperienza specifica e prestigio internazionale”. <BR>Per <STRONG>informazioni e consulenze</STRONG>: <A target=blank  href=\"http://www.immcarrara.com\">www.immcarrara.com</A><BR>Telefono 0585787963; mail <A target=blank  href=\"mailto:info@immcarrara.com\">info@immcarrara.com</A> </P>",
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	"NEWS_Data" : "2/10/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Il distretto toscano del marmo ancora competitivo",
	"NEWS_SottoTitolo" : "In una situazione generale difficile mantiene le posizioni e migliora le quote su alcuni grandi mercati",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Anche nel marmo l’Italia dei distretti produttivi mette in evidenza una diversità nelle specializzazioni e grande capacità di risposta. Se a livello nazionale, nei primi sei mesi del 2008 il settore lapideo italiano ha esportato di 1 milione e 610 mila tonnellate, per un valore di 849 milioni e 890 mila euro (limitandoci alle voci di maggior importanza economica e strategica), con un calo del -1,7% in quantità e del -4,8% in valore rispetto allo stesso periodo del 2007, i risultati, per il comprensorio apuo versiliese, in questo periodo sono stati abbastanza diversi.<BR>A livello nazionale si riscontrano difficoltà, ma anche elementi positivi, soprattutto su alcuni mercati importanti e per alcune tipologie di prodotto con marmi e travertini, soprattutto lavorati, che hanno conosciuto un trend più positivo dei graniti in genere ed il risultato ha avuto puntuale conferma nel comportamento del mercato Nord Americano ma anche nell’Unione Europea, in Africa, in Medio Oriente ed in parte anche in Estremo Oriente. <BR>In questo quadro il <STRONG>comprensorio tosco-ligure</STRONG> (comprende le provincie di La Spezia, Massa Carrara e Lucca), che assiste ad una progressiva contrazione delle attività dedicate ai graniti ma vede ancora molto forti quelle dedicate al marmo, presenta dati dell’<STRONG>ex-import</STRONG> di settore dai quali emerge che <STRONG>si è comportato meglio sia della media nazionale sia di altri distretti che sono diretti concorrenti</STRONG>. <BR>Nel corso dei primi sei mesi del 2008 il comprensorio ha esportato poco più di 564 mila tonnellate, per un valore di 244 milioni e 812 mila euro, considerando solo le quattro voci maggiori che riguardano marmi e graniti grezzi e lavorati escludendo granulati, ardesie e polveri (<STRONG>vedi tavola</STRONG>). Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che ha elaborato i dati su base Istat e che, attraverso il proprio Ufficio studi,&nbsp; è in grado di mettere a confronto le statistiche sia con quelle del 2007 sia con i dati nazionali sulle stesse voci e per lo stesso periodo. Dal confronto emerge che i volumi dell’export locale sono leggermente cresciuti rispetto allo stesso semestre del 2007 (mentre sono in calo a livello nazionale) +11,1% nelle quantità a livello locale, -1,7%&nbsp; a livello nazionale per le stesse voci,&nbsp; e che i valori complessivi sono diminuiti in misura più bassa (rispettivamente -2,8% a livello locale rispetto a -4,8% a livello nazionale).<BR>Confrontando le singole voci dell’export tosco-ligure rispetto a quelle nazionali sono decisamente negative quelle relative al granito, particolarmente al <STRONG>granito lavorato</STRONG>, che <STRONG>perde circa il 23,7%</STRONG>, sia in volume che in valore con un dato che è leggermente più negativo del corrispondente dato nazionale (-12,1% nazionale in quantità, -23,7% locale, e poi -14,6% in valore a livello nazionale, -23,8% a livello locale). Il dato relativo ai “blocchi e lastre in granito” presenta invece un valore medio&nbsp; unitario più elevato che nel resto d’Italia, pur essendo l’andamento simile a quello nazionale. Si avvertono meglio le differenze con il trend nazionale nella valutazione <STRONG>dell’export di marmo e travertino lavorati</STRONG> con il comparto locale che copre il 35% sia dei valori che dei volumi di export italiano, e registra un <STRONG>+14,7% di miglioramento sui volumi</STRONG> (il dato nazionale è +2,7%) e un <STRONG>+2,5% sui valori</STRONG> ( mentre quello nazionale è +1,6%) e, anche se i valori medi per tonnellata di export&nbsp; hanno avuto un forte decremento, il risultato finale è stato quello di ottenere una migliore tenuta delle quote di mercato. Il comprensorio tosco-ligure, del resto, partiva da un valore medio sensibilmente più elevato ed oggi si riavvicina sensibilmente al dato medio italiano. Il distretto veneto (che comprende Verona e Vicenza) sulla stessa tipologia di prodotto, ha avuto risultati rovesciati (-17,7% in quantità e -16,2% in valore, con un apprezzamento del valore medio unitario del +3,0%) e la differenza di comportamento è da ascrivere alla diversità di mercato principale e alla valuta di riferimento in cui agiscono i due&nbsp; sistemi locali: meno sottoposto a stress chi opera in Euro mentre chi fattura in dollari è stato penalizzato nel valore finale del prodotto. Le aziende toscane hanno operato, in particolare, sui mercati dell’Unione Europea che, pur non essendo mai stata primaria ha fatto registrare, nei sei mesi del 2008, un export per un valore complessivo di quasi 40 milioni di euro (superano i 50 includendo granulati e polveri) dimostrando che molte aziende locali operano bene nei Paesi europei. <BR>Complessivamente, nel periodo gennaio-giugno 2008 le esportazioni (soprattutto marmi e travertini lavorati) sono in saldo attivo rispetto al primo semestre 2007, raggiungono i valori in export anche del distretto veneto e mantengono, per il marmo lavorato, un valore medio per tonnellata particolarmente elevato. Anche il valore medio dei lavorati di granito esportati dalle aziende toscane è elevato ma non confrontabile con i distretti che fatturano prevalentemente in euro perché la moneta europea consente di operare senza dover compensare le differenze di cambio che pesano per chi opera sui mercati americani e orientali. Discorso a parte, in questo scenario, meritano gli <STRONG>Stati Uniti</STRONG>, che vedono crescere nel confronto fra il primo semestre del 2007 e quello del 2008 solo la voce relativa al marmo, che non è quella più importante. <BR>Su questo mercato, fondamentale per le aziende italiane, quelle <STRONG>apuo-versiliesi</STRONG>&nbsp; <STRONG>hanno esportato marmi e graniti grezzi e lavorati per quasi 57 mila tonnellate</STRONG>, e per oltre 75 milioni di euro con una contrazione del -26% in volume e del -19% in valore mentre la contrazione del distretto veneto è stata del -29% nelle quantità e del -30% sul valore con il calo maggiore sui lavorati di granito. Regge, sul <STRONG>mercato USA, l’export di lastre e blocchi con prevalenza del semilavorato</STRONG>, e&nbsp; conforta l’andamento dei valori medi unitari che è sempre positivo rispetto all’anno precedente, tranne che per i blocchi e le lastre di calcarei (marmo e travertino). E poiché si tratta di una positività espressa in euro, la presenza delle aziende toscane è riferita alla fascia dei prodotti di valore più elevato.<BR>Meno soddisfacenti i dati del <STRONG>Medio Oriente</STRONG>, dove i graniti scendono anche bruscamente, mentre tiene abbastanza la voce dei marmi e travertini, sia grezzi e semigrezzi, che lavorati: ma su valori complessivi modesti&nbsp; con l’export che ha superato di poco le 88 mila tonnellate, per poco meno di 37 milioni di euro sulle voci maggiori: con un +1,9% in quantità e -14,8% in valore. Scendono le esportazioni verso gli Emirati, che registrano il trend più negativo dell’intera area con Arabia Saudita e Kuwait che migliorano l’import di qualità. <BR>Contenuti anche i numeri <STRONG>dell’Estremo Oriente</STRONG>, dove è veramente positiva solo la voce dei marmi e travertini, grezzi e in lastre che, tutti insieme, coprono il 96% dei valori dell’export toscano verso l’area, ma le dinamiche non permettono di prospettare questa parte di mondo come potenzialmente sostitutiva di altre che si stanno contraendo. La Cina, che è il maggior partner, è in regresso su tutte le voci rispetto al 2007, con l’unica eccezione dei blocchi e lastre di marmi. Negativa la Corea del Sud, con Taiwan e Hong Kong, e praticamente scomparso, anche per le imprese toscane, il mercato giapponese. Una nota positiva viene dall’Australia che, pur su cifre molto contenute, incrementa sensibilmente l’import soprattutto di marmo e travertino sia grezzi che lavorati.<BR>“Il quadro è in sintonia con quello nazionale, ma mostra anche scostamenti positivi e suggerisce riflessioni più complesse e articolate sul ruolo dell’area apuo-versiliese nel panorama nazionale e internazionale, e sul ruolo dei nostri materiali nello scenario competitivo del settore. I numeri, nel complesso non sono certo esaltanti, È bene riflettere – afferma Giorgio Bianchini, presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine –&nbsp; anche sull’importanza che assume poter disporre di una radice forte e positiva come quella delle cave di Carrara e del significato di questo radicamento territoriale in un momento in cui si ragiona pure sulle nuove articolazioni che può assumere l’intera filiera del settore anche in relazione ad altri modelli industriali. Sono temi al centro del dibattito e dovranno tenere conto anche&nbsp; degli avvenimenti di questi giorni che possono favorire una tendenza ai nazionalismi e ai protezionismi dei vari stati”.<BR>Merita qualche riflessione anche l’andamento <STRONG>dell’import</STRONG> del comprensorio apuo-versiliese che importa circa il 22% dei marmi e travertini che arrivano in Italia e quasi il 19% dei graniti in blocchi e lastre che corrispondono, per i marmi, al 37% dei valori e per i graniti al 20% dei valori. I maggiori fornitori, anche per il comprensorio ligure toscano sono quelli da cui compra il resto d’Italia: Spagna, Turchia, Egitto, Tunisia, e Iran, con la crescita molto significativa delle realtà nordafricane; Brasile, India, Sud Africa, Zimbabwe e poi, più di recente, Angola e Mozambico.</P><br><P align=justify><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/ExImport_DistrettoToscano_6mesi2008.pdf\">TAVOLE</A></P>",
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	"NEWS_Data" : "1/10/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Cala l’export di marmi e graniti nei primi sei mesi del 2008",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Andamento diversificato per tipologie di prodotti; preoccupa la diminuzione del valore medio dei prodotti esportati che però cresce in Europa.  Difficile fare previsioni sui mercati in presenza di una difficilissima crisi finanziaria internazionale ",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Nei <STRONG>primi sei mesi del 2008</STRONG> il settore lapideo italiano ha <STRONG>esportato</STRONG> di 1 milione e 610 mila tonnellate, per un valore di 849 milioni e 890 mila euro, con un <STRONG>calo del -1,7% in quantità e del -4,8% in valore</STRONG> rispetto allo stesso periodo del 2007. Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, che ha elaborato le statistiche sui dati Istat limitando le valutazioni ai materiali e prodotti di maggior pregio (marmi, graniti e travertini, grezzi e lavorati) non comprendendo nella valutazione granulati, polveri ed ardesie.<BR>Se il confronto fra i primi semestri del 2008 e quello del 2007 fosse estesa anche a queste categorie, si avrebbe, secondo l’Ufficio Studi IMM, diminuzioni ben superiori tanto in quantità che in valore (<STRONG>vedi tavola allegata</STRONG> Export Italia Tutti i Paesi).<BR>Si tratta di contrazioni rilevanti perché comportano una <STRONG>perdita di valore medio per tonnellata di esportato pari al -3,1%</STRONG> e, nel raffronto fra 2007 e 2008, si riscontra una positività sui blocchi e lastre e una negatività sui lavorati (particolarmente di granito) anche se è difficile definire quanto abbia pesato l’andamento del dollaro nei confronti dell’euro per la redditività dei lavorati esportati soprattutto in Nord America. <BR>Il valore medio dei lavorati italiani si conferma in crescita su quasi tutte le voci per l’Unione Europea (particolarmente per marmo e travertino) ma anche per il resto del Continente mentre aumentano il valore medio marmi e travertini lavorati esportati in Nord America con un +9% circa per tonnellata. Emerge, in questo semestre, una situazione molto variegata, che è difficile ricondurre ad un’unica chiave di lettura perché comprende elementi positivi e negativi ma in un quadro che tende al peggioramento.<BR>“Il deterioramento del quadro finanziario ed economico internazionale determina crescente incertezza e influenza la lettura di questi dati che possono essere utili – commenta il presidente dell’IMM Giorgio Bianchini – per valutare gli avvenimenti in corso e quelli che si verificheranno nei prossimi mesi su singoli mercati e per tipologie di prodotto. È evidente che il comparto lapideo italiano, nel primo semestre 2008, ha incontrato difficoltà serie, soprattutto su alcuni mercati che contano. Anche se prevale il segno negativo emergono anche aspetti positivi e i numeri assoluti restano alti, danno il senso della forza del settore e della sua capacità di fronteggiare le crisi anche quando sono insidiose e aggressive come quella che, da&nbsp; mesi, sta avvolgendo la finanza, l’economia e le attività di credito all’edilizia di paesi come gli Stati Uniti che sono il mercato più importante e maggiormente remunerativo per i produttori italiani.”<BR>In una valutazione più dettagliata in relazione alle aree più importanti si rileva, nell’Unione Europea, un export in calo rispetto al primo semestre del 2007, sia in volume (poco più di 407 mila tonnellate per le voci maggiori, -12,4% rispetto al 2007) che in valore ( 281 milioni e 650 mila euro, con un calo sul 2007 di -5,1%) perché anche se l’euro ha protetto i valori medi e salvaguardato la qualità delle esportazioni, i maggiori Paesi hanno registrato sensibili contrazioni, a cominciare dalla Germania, (-20% circa sia su volumi che valori), con il solo marmo (e travertino) lavorati a segnare un saldo leggermente positivo. Fra i partner più importanti per l’export italiano è negativa la Spagna, con i Paesi Bassi, l’Irlanda, la repubblica Ceca, l’Ungheria e il Belgio, mentre si registrano saldi di segno diverso in relazione a singoli prodotti per l’Austria, la Svezia e il Regno Unito. Si mantengono su livelli positivi Francia e Polonia mentre nell’Europa extra UE rimangono importanti, pur arretrando sui volumi e crescendo sui valori, la Russia, la Turchia, la Croazia e l’Ucraina. Discorso a parte merita la Svizzera che privilegia i graniti lavorati ma scende sui valori sia medi che assoluti.<BR>Nel Nord America, dove l’export comprende anche il Canada che è positivo nei calcarei, il calo è pesante, riguarda tutte le voci e si salvano solo i valori medi per l’export dei marmi lavorati che assomma ad oltre 106 milioni di euro. Gli Stati Uniti restano il maggior mercato di sbocco per i valori, coprendo con 197 milioni e 700 mila euro, comprensivi di tutte le voci, oltre il 22% del nostro export. Nessuna novità per il Sud e Centro America, dove le esportazioni italiane non hanno mai raggiunto livelli veramente apprezzabili. Infatti, il totale dell’export di settore verso il sub-continente non raggiunge i 20 milioni di euro nel semestre. Nel complesso è meno negativo il quadro del Medio Oriente: l’intero areale scende di poco, rimane in pratica stabile il valore medio per tonnellata di esportato con un saldo positivo alla voce marmi e travertini lavorati. Il ruolo dell’Arabia Saudita in questo quadro è importante, assieme al Qatar, mentre il maggior partner, gli Emirati, vede passare al negativo tutte le voci nel confronto con il primo semestre dello scorso anno. Poco incoraggiante anche l’andamento dell’Estremo Oriente, anche se i due maggiori Paesi, India e Cina, registrano consuntivi in crescita. Si tratta ancora di cifre troppo contenute per le dimensioni potenziali dei mercati, e in più sono partner che si rivolgono ai nostri produttori principalmente per forniture di materia grezza e semigrezza, soprattutto marmi (85% dei valori per la Cina, e 62% circa per l’India). Recuperano qualcosa Hong Kong e Singapore, mentre scende ancora il Giappone, che non raggiunge nemmeno i 4 milioni di euro su tutte le voci, in confronto dei pure già modesti 9 e mezzo dello scorso anno.<BR>Una riflessione specifica meritano le importazioni che, in sei mesi, hanno portato in Italia 1 milione e 500 mila tonnellate di pietre (grezzi e lavorati) per un valore di quasi 290 milioni di euro, 177 dei quali (61%) dovuti al granito principalmente in blocchi e lastre. Il raffronto con il primo semestre del 2007 offre numeri negativi, -11,7% in volume, e -9,3% in valore su tutte le voci ed è soprattutto l’andamento relativo ai blocchi e lastre di granito che segna un calo significativo, sia in quantità (-24,8%) che in valore (-22,3%), mentre rimane attiva la voce delle importazioni di lavorati in granito assieme a quella delle altre pietre lavorate.<BR>Da segnalare che su un totale di 35 milioni di euro di lavorati in granito importati da tutti i Paesi, circa 20 provengono da Cina e India, con un aumento su base annua del +14,2% sulle quantità e del +16,6% in valore. Nonostante le difficoltà di mercato, è ancora il granito in blocchi e lastre a costituire la nostra maggiore voce d’import con oltre 142 milioni di euro per 644 mila tonnellate. Il maggior fornitore resta l’India, anche se in calo del -27% in valore, seguita dal Brasile, e poi dal Sud Africa mentre la novità interessante viene dall’Africa centro meridionale con la crescita di Angola e Mozambico, di nuovo esportatori di graniti e pietre dopo una lunghissima pausa per vicende interne. In particolare, il Mozambico ha raggiunto lo Zimbabwe in termini di valore, e lo ha già superato come volumi, mentre l’Angola presenta valori medi per tonnellata inferiori. Per la voce “Marmo in blocchi” i produttori del 2007 si sono confermati anche nel 2008, con l’Egitto che rimane il nostro primo fornitore, pur cedendo rispetto allo scorso anno, seguito da vicino da una Turchia in crescita. Positive, tra i fornitori, le performance di Tunisia, Iran e Macedonia. <BR>Emerge dunque un quadro difficile, con elementi di stabilità e tanti motivi di apprensione che si aggiungono a quelli generali di uno scenario in cui nessuno è al riparo perché il modello di economia è in larga misura impostato sulla capacità degli USA di trainare i consumi e di muovere le risorse. Difficile immaginare il ritorno a un modello di economia come quello degli ultimi decenni, con livelli di deregolamentazione e centralità di paesi così importanti, perché la globalizzazione, ormai secondo molti, comporta una multicentricità che nel settore della pietra naturale si è già verificata.</P><br><P align=justify><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/ExportITA_6mesi2008.pdf\">TAVOLE </A></P>",
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	"NEWS_Data" : "6/8/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Ventimila dollari dall’Internazionale Marmi e Macchine  per sostenere la campagna delle aziende italiane a difesa del granito negli Stati Uniti",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Il presidente Bianchini: “La società vuole dare un segnale forte per supportare il sistema produttivo nazionale in una sfida decisiva per il suo futuro”",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Dopo un incontro con le aziende più importanti che operano nel <STRONG>settore del granito</STRONG>, preoccupate per l’aggressione mediatica in atto negli Stati Uniti dove i consumatori ricevono informazioni negative circa l’impiego del granito, <STRONG>l’Internazionale Marmi e Macchine</STRONG> non ha perso tempo ed il Consiglio di Amministrazione ha approvato uno stanziamento straordinario di ventimila dollari destinati al fondo destinato a sostenere <STRONG>un’azione di promozione e corretta informazione sulle caratteristiche del materiale.<BR></STRONG>“Le aziende italiane che operano in questo settore sono molto preoccupate per quanto sta accadendo da alcune settimane sul mercato statunitense dove è in atto una vera e propria campagna di disinformazione secondo la quale il granito sarebbe addirittura nocivo per la salute. È un messaggio molto pericoloso che mette&nbsp; a rischio l’intero comparto e coinvolge tanto le aziende italiane quanto i produttori di tutto il mondo. Per contrastare questa campagna mediatica molto ben organizzata – sostiene il presidente dell’IMM Giorgio Bianchini commentando la decisione del CDA – sono necessari fondi ingenti perché si deve finanziare un progetto di marketing che, oltre a contrastare informazioni errate o distorte, rilanci il Made in Italy di settore su un mercato fondamentale come quello statunitense.”<BR>Su una linea di difesa del prodotto italiano da sostenere con un’azione concertata si stanno impegnando naturalmente anche le aziende, quotandosi con somme importanti da utilizzare, attraverso il Marble Institute of America, per comunicare correttamente e con tutti gli strumenti disponibili, dalle riviste specializzate ai quotidiani, dalle radio alle televisioni, dalla rete Internet alla comunicazione indiretta, un messaggio, “Granit is safe”, che ribadisce la sicurezza del granito, concetto che, fino a ieri, sembrava accettato da tutti in tutti i continenti ed oggi messo in discussione con gravi conseguenze per tutto il sistema lapideo. </P>",
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	"NEWS_Data" : "5/8/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Le aziende toscane appoggiano la campagna “Granit is safe”",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Tutti uniti per contrastare un attacco contro il granito che alcune testate americane hanno definito radioattivo. Preoccupazione degli imprenditori per le conseguenze sul settore. Tutti i produttori del mondo contribuiranno concretamente per sostenere l’impegno del Marble Insitute of America. Necessario almeno un milione di dollari per una campagna di comunicazione efficace.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il granito, oltre che bello, è sicuro. Lo ribadiscono i produttori italiani, riuniti nella sede dell’Internazionale Marmi e Macchine a Carrara, e preoccupati per un pesante attacco mediatico in atto negli Stati Uniti contro un materiale per il quale le aziende italiane detengono un’importante quota di mercato nella fascia dei prodotti lavorati di altissimo livello. <BR>La compagna contro il granito è iniziata con la pubblicazione su un grande quotidiano statunitense di un articolo nel quale si sosteneva una presunta radioattività causata dal rilascio di modeste quantità di radon. <BR>Anche se non è la prima volta che si scatena una “guerra” commerciale contro il granito, gli operatori italiani sono particolarmente preoccupati perché il fatto si colloca in un momento difficile per le esportazioni italiane negli “States”.<BR>Il presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine, Giorgio Bianchini, su sollecitazione delle aziende e delle associazioni di categoria, ha convocato un incontro nel corso del quale, alla presenza dei principali esponenti del settore,Giovanni D’Angiolo, Direttore per l’Europa del Marble Institute of America (MIA), ha illustrato la situazione. Il settore è duramente attaccato da una campagna mediatica realizzata con metodi moderni ed aggressivi, peraltro non suffragati da prove scientifiche, per diffondere timore circa una presunta pericolosità del granito che libererebbe radon tanto da diventare pericoloso anche negli usi domestici. Un’aggressione respinta e combattuta dal MIA negli Stati Uniti, mettendo in campo uno staff di avvocati esperti in questo tipo di azione legale, ma anche con un’apposita campagna di comunicazione che avrà come claim “Granit is safe”, per affermare che il granito è sicuro e che può essere impiegato senza particolari timori negli spazi pubblici e privati,&nbsp; residenziali e collettivi. <BR>“Anche se strumentale e priva di prove serie e scientificamente attendibili – ha sottolineato il Presidente di IMM – questa campagna ci preoccupa e siamo ben lieti di mettere a disposizione delle aziende italiane tutto il know how di cui disponiamo per supportarle nel miglior modo possibile in un momento doppiamente difficile: le difficoltà di mercato sono amplificate da questo attacco preoccupante anche se privo di un serio fondamento scientifico. Per quanto ci riguarda siamo pronti a dare tutto il sostegno necessario alle aziende perché è la nostra principale mission aziendale”. <BR>Il problema ha assunto una dimensione mondiale, perché aziende di tutto il mondo esportano graniti negli Stati Uniti e la mobilitazione investe produttori di tutti i continenti: dai brasiliani ai sudafricani, dagli indiani agli europei fino ai cinesi. Molti hanno già annunciato di voler contribuire finanziariamente, con somme rilevanti perché un’azione su un mercato così importante può essere realizzata solo disponendo di fondi adeguati. Obiettivo delle aziende italiane, anche se non sancito ufficialmente, è quello di contribuire almeno con un milione di dollari alla campagna di comunicazione che dovrà avvalersi degli strumenti più moderni ed efficaci.<BR>Incontro affollato, toni pacati ma molto fermi, da parte degli imprenditori presenti perché “siamo di fronte ad un’azione grave e seria, che può colpire pesantemente le esportazioni italiane su un mercato fondamentale. Anche se il problema riguarda più direttamente il granito mentre il marmo è esente, questa può essere l’occasione buona – ha commentato Erich Lucchetti – per realizzare un’azione di marketing a favore di tutto il “Made in Italy” e della pietra naturale e pubblicizzare in maniera importante , utilizzando le significative risorse messe a disposizione del MIA , l’utilizzo dei graniti e più in generale dei materiali lapidei nell’intero territorio statunitense, creando una ricaduta positiva per l’intero settore e&nbsp; per i nostri prodotti”<BR>Annuncia “massimo impegno a supportare le azioni del MIA negli Stati Uniti – Fabrizio Ponzanelli General Manager della RED Graniti - per contrastare un attacco che preoccupa i produttori di tutto il mondo. È però necessario disporre di fondi adeguati perché queste sono sfide che si combattono, oltre che con le buone ragioni di cui disponiamo, anche con mezzi economici che permettano di comunicare correttamente ed efficacemente. Anche noi, come tutti gli altri, dimostreremo concretamente il nostro impegno”.<BR>È una situazione che danneggia le aziende e può avere ripercussioni molto pesanti su tutto il distretto locale e “in una situazione di crisi commerciale evidente come quella che attraversiamo – ha sottolineato Giuliano D’Angiolo, patron della STEN e Presidente del Cosmave – è molto importante che si trovino fondi e contributi, pubblici e privati, per disporre di una massa critica che consenta di realizzare una comunicazione incisiva necessaria a lasciare un segno forte ed indelebile nella memoria collettiva del consumatore americano che deve essere informato correttamente e rassicurato in merito all’impiego del granito” .<BR>Un coro unanime, quello degli imprenditori, che hanno invitato l’IMM a tenere i contatti necessari con il Marble Insitute of America per fornire tutte le informazioni tecniche disponibili sui materiali italiani ed a fare da raccordo con le istituzioni e con tutti i soggetti, a partire dal Distretto (presente all’incontro naturalmente anche il Presidente Prof. Nicola Lattanzi), che possono essere coinvolti per partecipare concretamente ad un progetto di comunicazione di alto profilo a difesa del granito e dell’intero sistema lapideo locale.</P>",
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	"NEWS_Data" : "31/7/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Il Comprensorio Apuo Ligure Versiliese",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Nei primi tre mesi del 2008 Crescono i volumi e calano i valori",
	"NEWS_Testo" : "<p align=\"justify\">Come si è comportato il comprensorio apuo-ligure-versiliese, in una situazione così difficile?<br>Visto lo scenario complessivo in cui ha dovuto muoversi, il <strong>comprensorio tosco ligure ha avuto performances meno negative</strong> rispetto ad altre aree oggi sotto lo stress di una competizione internazionale impetuosa. Il distretto, infatti, dispone comunque di una risorsa, il “suo” marmo, materiale unico che ha grandi estimatori e grandi valorizzatori, un vantaggio competitivo che si riflette sia sulla domanda che sull’offerta. La possibilità di contare sulla disponibilità del “bianco” e di operare sulle fasce alte di prodotto trasformato ha svolto una funzione di ammortizzatore per alcune negatività che caratterizzano l’export dell’area tosco ligure anche se non sono bastati ad annullare le spinte negative del mercato internazionale, soprattutto perché partner particolarmente importanti per gli operatori toscani come gli Stati Uniti sono precipitati nella crisi. Il comprensorio tosco-ligure ha esportato per un valore di 100 milioni di euro e 256 mila tonnellate (esclusi granulati, polveri e ardesie, <em><strong>come da tavola</strong></em>), con una crescita dei volumi pari al +19,8%, un calo complessivo dei valori pari a -5,5% e con una distribuzione irregolare sulle varie voci di export e sui vari mercati di sbocco da verificare meglio nei prossimi mesi. Il periodo considerato, secondo l’Internazionale Marmi e Macchine di Carrara che, come sempre ha prodotto le elaborazioni su statistiche di fonte Istat, è piuttosto breve, variazioni anche minime a determinare sbalzi percentuali anche forti. ma i risultati azzerano gli incrementi registrati faticosamente nel corso degli ultimi due anni, ed a poco serve rilevare che altre aree di estrazione e produzione sono in situazioni molto più difficili soprattutto per l’export su alcuni mercati. <br>Vediamo le <strong>aree che hanno sostenuto meglio sostenuto l’export del distretto</strong>.<br>L’Unione Europea, dove resta positiva solo la <strong>Francia</strong>, tiene soprattutto nella fascia alta del prodotto mentre continua a salire l’export verso l’area non comunitaria, soprattutto per il marmo lavorato di grande qualità. Mantengono segno positivo <strong>Libia, Marocco e Algeria</strong> soprattutto per i marmi grezzi e semigrezzi e, come areale valgono ormai quasi il 30% del mercato nordamericano. Sull’America settentrionale il calo dell’export non tocca, per il distretto, i grezzi e semigrezzi, mentre coinvolge sia i marmi che i graniti lavorati. Restano fortemente attivi i valori medi unitari, nonostante l’euro ed è una ulteriore conferma che se il settore riuscirà a collocarsi su fasce di mercato dove vale la qualità del prodotto finito, può fronteggiare adeguatamente la sfida. Delude ancora l’area mediorientale, con l’eccezione dell’Arabia Saudita e in parte del Kuwait, mentre un leggero incremento si registra <strong>nell’Estremo Oriente</strong>, soprattutto Cina, ma anche parzialmente Hong Kong e Corea del Sud. In generale sono i marmi a dare il segno positivo all’export, più sui volumi che sui valori, mentre gli altri materiali soffrono.</p><p align=\"justify\"><a target=\"blank\" href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/TavoleImportExport2008.pdf\">TAVOLE</a></p>",
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	"NEWS_Data" : "31/7/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Cala l’export della pietra naturale nei primi quattro mesi del 2008",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Per le aziende italiane note positive  solo dai marmi sia grezzi che lavorati. Super euro e crisi del mercato immobiliare negli “States” determinano un quadro economico che pesa negativamente.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il comparto italiano della pietra naturale ha fatto registrare, nei primi quattro mesi del 2008, un <STRONG>export</STRONG>&nbsp; di <STRONG>1 milione 333 mila tonnellate</STRONG> di materiali e prodotti, per un valore di quasi <STRONG>560 milioni di euro</STRONG>, mentre ha importato 1 milione&nbsp; 41 mila tonnellate, per un valore di 194 milioni e mezzo di euro, con saldi negativi in entrambi i casi rispetto allo stesso periodo dello scorso 2007. Il calo si articola in maniera molto diversificata a seconda di voci, tipologie di prodotto e materiale o mercati di sbocco e, anche se per la restante parte dell’anno si avessero miglioramenti sensibili, sarebbe molto difficile recuperare su alcune voci importanti. Il quadro generale, infatti, non è positivo soprattutto per le prospettive di alcuni Paesi tradizionalmente significativi.<BR><EM>L’export delle voci di maggiore importanza</EM> e qualità (marmi, travertini e graniti grezzi e lavorati) secondo le elaborazioni dell’ufficio Studi dell’Internazionale Marmi e Macchine che ha operato su dati di Fonte Istat, ha avuto un ammontare di&nbsp; un milione di tonnellate per un valore di 538 milioni di euro, presenta un andamento favorevole su base annua nelle quantità del +2,78% (considerato che il 2007 è stato un anno di ripresa) ma con un andamento negativo per il valore del -2,34%.&nbsp; <EM><STRONG>(vedi tavola numero1)</STRONG></EM>.<BR>Non è in discussione perciò il favore del pubblico ma è evidente il peso negativo del contesto internazionale e il continuo rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro, determinante perché molti mercati di sbocco hanno il dollaro come moneta di riferimento e costringono gli operatori a compensare sul valore in euro il differenziale di cambio. Le variazioni congiunte su quantità e valore hanno portato ad una diminuzione del valore medio unitario di quasi il -5% sull’insieme delle voci che compongono il quadro dell’export che, considerando anche ardesie, pietre pomici, granulati e polveri porta ad una diminuzione generale del -6,17% per le quantità e del -3,2% nei valori .<BR>Il <STRONG>dato non è negativo per tutte le voci e per tutte le aree geografiche</STRONG> perché i marmi (assieme ai travertini) attraversano una congiuntura migliore, soprattutto per blocchi e semilavorati, tanto che la voce “blocchi” è di fatto l’unica in aumento su tutte le aree geografiche maggiori, con la sola eccezione dell’Unione Europea. <STRONG>L’Estremo Oriente si afferma come prima area di sbocco per il marmo in blocchi</STRONG>, seguito dall’Africa settentrionale mentre l’export dei lavorati in marmo cresce sia in quantità che in valore, ma non in valore medio così che l’ampliamento delle quote di mercato avvenuta nel 2007 non ha portato ad un aumento del prezzo di vendita. Ben diversa la situazione dei graniti, il cui export scende, per le quantità e per il valore, sia per i grezzi sia per i lavorati che costituiscono la quota più importante. Già nel corso del 2007 si era delineato un sorpasso dei marmi rispetto ai graniti; oggi la prevalenza dei materiali calcarei (marmi e travertini) sui silicei (graniti) è aumentata ancora tanto che, l’insieme delle esportazioni di marmi in blocchi e di lavorati in genere è passata da un valore di 293 milioni e mezzo di euro riferita ai primi quattro mesi del 2007 a 307 milioni e 660mila euro, mentre i graniti sono scesi da 241 milioni a 221 ed oggi coprono meno del 42% dell’export. Il marmo ha però scontato un calo dei valori medi unitari (per tonnellata esportata, cioè, indipendentemente dal tipo di prodotto o di lavorazione) -4,83%, contro il -1,83% dei graniti. <BR>È una situazione molto complessa che presenta risultati diversificati a seconda delle aree. <BR>Infatti, sempre secondo i dati diffusi dall’Internazionale Marmi e Macchine, se in Nord America l’export italiano verso il Canada rimane positivo, gli Stati Uniti presentano una contrazione sensibile, con un’unica voce positiva tanto nei volumi che nei valori: quella dei graniti in blocchi e lastre, che però cede sui valori medi per tonnellata. Negli “States” il valore medio regge abbastanza bene per i marmi lavorati, che si attestano ulteriormente sulla fascia alta del mercato e del prodotto ma resta da verificare quanto le vicende legate ai fondi immobiliari potranno ancora influire sul comparto delle costruzioni e perciò sul lapideo.<BR>Se si considerano i materiali di maggior interesse l’Unione Europea ha segnato un calo significativo per l’export delle aziende italiane, in particolare sui graniti, evidente soprattutto sui lavorati. La sola Germania, per esempio, passa dai 65 milioni di euro nei primi quattro mesi del 2007, ai 52 e mezzo nello stesso periodo del 2008, con un calo concentrato sui lavorati in granito, che perdono in valore il -25,6%, mentre i marmi lavorati hanno un trend positivo. Il Regno Unito tiene sui valori, mentre cresce ancora la Polonia, seppure con erosione del valore medio. Continua ad aumentare il ruolo della Russia, “cliente” interessato ai lavorati in marmo, in crescita vivace anche sulle altre voci. La Svizzera mantiene un saldo ancora positivo ma presenta un rallentamento dell’import di marmi sia in quantità che in valore. Oscillazioni nell’Africa del nord, con la Libia su posizioni fortemente attive assieme ad&nbsp; Algeria ed Egitto, mentre il Marocco si sposta su segmenti di import più qualificati.&nbsp; Nell’area del Medio Oriente l’Arabia Saudita, assieme al Kuwait, assicura una nota positiva a tutto il quadro locale, mentre l’Arabia importa soprattutto lavorati in marmo, mentre crescono i valori medi dei lavorati importati dal Kuwait.<BR><STRONG>Qualche nota positiva viene dall’Estremo Oriente</STRONG>, dove crescono sia i volumi sia i valori, anche medi, tranne che per i graniti, mentre i lavorati di marmi non fanno segnare grandi performances e si collocano su fasce di mercato altamente qualificate ma meno consistenti. I trend più positivi dell’area si registrano complessivamente in India e Cina oltre che in Indonesia, Singapore e Hong Kong. Oscillano all’interno di un mix altalenante di positività e negatività altri Paesi come la Corea del Sud (positiva), e Giappone e Taiwan (negativi). In&nbsp; Medio oriente, infine, l’Arabia Saudita, che importa soprattutto lavorati in marmo,&nbsp; assicura, assieme al Kuwait, una nota positiva all’import dell’intera area.<BR>Riflessioni diverse valgono per le <STRONG>importazioni italiane</STRONG> che sono state, nel quadrimestre gennaio aprile 2008, pari a 828mila tonnellate per un valore di 179 milioni e 248mila euro (<EM><STRONG>vedi tavola numero 2)</STRONG></EM> per le voci di maggiore importanza, con andamento negativo sia per le quantità (-7,39%) sia per il valore: meno 7,36%. Non cedono le importazioni di marmi, mentre scendono quelle di blocchi e lastre di granito con valore dell’import sempre elevato. I Paesi di maggior importanza rimangono in genere quelli di sempre, anche se si affacciano alcune new entry. Crescono Mozambico e Angola, per esempio, ma anche Vietnam e Albania (con un trend da verificare nei tempi lunghi) seppure con quantità e valori ancora modesti, ma cresce anche l’import dalla Cina, sempre su cifre contenute, mentre diminuisce l’import di graniti grezzi dall’India.<BR>“Si delinea un quadro poco sereno, a livello nazionale e per i due distretti maggiori e, anche se dopo marzo la tensione sembra essersi allentata, le vicende più recenti nel quadro macroeconomico generano ansia. Il settore lapideo ha dimensioni ridotte rispetto ad altri comparti – commenta il presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine, Giorgio Bianchini - ma è inserito organicamente in uno scenario generale di cui condivide le sorti e le oscillazioni. Crisi congiunturali, bolle speculative ed eventi difficilmente prevedibili, quasi sempre esterni al suo mondo, lo hanno fortemente coinvolto, ma ha sempre trovato le risorse e lo “spirito” per uscirne migliorando l’organizzazione, aggiornando la promozione e puntando su qualità e competitività”.</P><br><P align=justify><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/TavoleImportExport2008.pdf\">TAVOLE</A></P>",
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	"NEWS_Data" : "27/3/2008",
	"NEWS_Titolo" : "MAA 2008",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Vincitori e menzionati della 24ma edizione del premio internazionale d´architettura",
	"NEWS_Testo" : "<P>Il 18 marzo la Giuria del <STRONG>MAA 2008</STRONG>, coordinata da Giorgio Bianchini, Presidente di IMM, ha decretato i vincitori della 24ma edizione del premio internazionale d´architettura.<BR>Quest´anno hanno preso parte alla gara progetti realizzati in Oceania, America del Sud, America Centrale Africa Subsahariana.</P><br><P><BR><U>La Giuria ha conferito i seguenti riconoscimenti</U>:<BR>- <STRONG>primo premio&nbsp;sezione I</STRONG> (rivestimenti esterni) a GERARD PASCAL y CARLOS PASCAL– PASCAL ARQUITECTOS (Messico) per Casa de meditation;<BR>- <STRONG>primo premio ex-aequo sezione II</STRONG> (arredo d´interni) a AFT: ATELMAN – FOURCADE –TAPIA ARQUITECTOS (Argentina) per Malba-Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires;<BR>- <STRONG>primo premio ex-aequo sezione II</STRONG> (arredo d´interni) a Zd+a: YURI ZAGORIN ALAZRAKI, SINDY MARTINEZ LORTIA,WALTER LINGARD, FRANCISCO GARCIA MARQUEZ (Messico) per Casa del Puente;<BR>- <STRONG>menzione speciale sezione II</STRONG> (arredo d´interni) a BGP-ARQUITECTURA (Messico) per Casa Av;<BR>- <STRONG>primo premio sezione III</STRONG> (arredo urbano) a LUIS DA SILVA e KEVIN JOHNSTON (Sud-Africa) per NCL-Northern Cape Legislature.<BR></P><br><P>La premiazione delle opere selezionate si svolgerà Sabato 31 maggio 2008 all´interno di CarraraMarmotec, la fiera internazionale del marmo, delle tecnologie e del design.</P>",
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	"NEWS_Data" : "4/1/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Export di marmi italiani: premiata la qualità del Made in Italy ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Sale il valore, diminuiscono le quantità di marmi lavorati e travertini. L’Europa il maggior mercato",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify><STRONG>Nei primi nove mesi del 2007</STRONG> l’Italia ha esportato quasi 3 milioni e mezzo di tonnellate di marmi e graniti, grezzi e lavorati, per un valore di oltre 1 miliardo e 425 milioni di euro, ma con un saldo negativo per -5,3 punti sui volumi, e positivo del +2,7 punti sui valori rispetto allo stesso periodo del 2006. (vedi tavola allegata)<BR>Lo rende noto l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara che, come sempre elabora i dati raccolti da Istat, sottolineando che se si considerano solo le voci più importanti, (escludendo cioè granulati , polveri, ardesie e pietre pomici), il saldo migliora notevolmente, diventa positivo anche sui volumi e fa crescere di circa mezzo punto il saldo sui valori. <BR>Denotano un trend particolarmente positivo le voci relative ai marmi e travertini, grezzi semigrezzi e lavorati, mentre è più problematico l’andamento dell’export di graniti.. In aumento anche l’export delle altre pietre lavorate, (soprattutto porfidi) che ormai sorpassano in valore l’export dei graniti in blocchi.<BR><STRONG>I marmi lavorati</STRONG>, con 786.421 tonnellate <STRONG>(+6,90%</STRONG>) per un valore di 583.858.788 Euro (+7,69%), costituiscono <STRONG>la voce più importante dell’export italiano</STRONG> e, assieme alle esportazioni di blocchi e lastre grezze rappresentano l’elemento di forza dell’industria lapidea italiana superando l’export di graniti. Infatti, secondo i calcoli dell’Ufficio studi di IMM, riportando a grezzo i volumi di <STRONG>marmo lavorato</STRONG>, si ottengono oltre 2 milioni di tonnellate, per oltre 720 milioni di euro, mentre per il granito lo stesso calcolo fa ascendere il valore a circa 608 milioni.<BR>Sono invece in calo sensibile i volumi di granulati e polveri (prodotti a basso valore aggiunto) che contribuiscono però in misura determinante a rendere negativo il saldo dell’export.<BR>Anche nei primi mesi del 2007, l’export italiano si è diretto soprattutto <STRONG>verso l’Unione Europea</STRONG>, che è ancora il maggior mercato, soprattutto per i lavorati; l’andamento è positivo su tutti i valori e negativo sui volumi di granito: una conferma che il mercato dei nostri prodotti si colloca sulle fasce di qualità elevata.<BR>A commento dei trend è necessario fare alcune considerazioni sugli effetti del forte apprezzamento dell’Euro che ha conseguenze di non facile valutazione, poiché se un Euro forte rende più care le nostre merci all’estero, la scelta dei nostri partner di acquistare prodotti italiani, malgrado la concorrenza, è legata all’evidente differenziale qualitativo del Made in Italy che ha un suo indiscusso valore. Da qui la “condanna”, per le imprese italiane, ad attestarsi sulla fascia alta del mercato e della qualità del prodotto, dando una risposta valida e competitiva al mercato globale.<BR>Nel complesso l’export verso l’UE cresce sui valori e scende leggermente sulle quantità, mentre il flusso verso le altre aree non comunitarie cresce sia per i volumi sia per i valori grazie ai lavorati.<BR><STRONG>In crescita anche l’export verso l’Africa,</STRONG> soprattutto mediterranea ma anche il centro e sud America si presenta con il segno ‘+’ sia pure su cifre modeste. <BR>Dal Medio Oriente e dall’Estremo Oriente arrivano segnali contraddittori: il primo cresce per i valori medi dell’export (qualità elevata) ma non sui volumi, a conferma del trend generale, mentre l’Estremo Oriente fa registrare una forte ascesa delle quantità di marmi italiani esportati nell’area sia lavorati che, soprattutto, grezzi e semigrezzi.<BR>Il Nord America richiede una riflessione specifica perché nell’area il comparto delle costruzioni e quello del recupero e riqualificazione hanno da tempo subito un rallentamento che interessa anche i materiali lapidei. Sul mercato immobiliare USA, da tempo in una situazione di stallo (come segnalato già nello scorso maggio nell’annuale report di IMM, Stone Sector) pesa la lunga campagna elettorale appena iniziata; negli ultimi mesi si registra un ulteriore rallentamento nel comparto dell’edilizia e gli analisti ritengono che la situazione di instabilità se non di contrazione del mercato si protrarrà fino alle elezioni presidenziali. L’export verso il mercato americano dei primi nove mesi del 2007 sono nettamente negativi, con l’unica eccezione dei marmi lavorati. <BR>La forza dell’euro non aiuta a sostenere la competitività italiana con i Paesi emergenti, anche se gli operatori italiani hanno attivato, da tempo, percorsi e strategie per “presidiare” il mercato americano e i dati statistici riportati nelle nostre tavole sono rilevati dal transito doganale e non possono tenere conto di forniture basate su lavorazioni effettuate all’estero per integrare quelle realizzate direttamente dall’Italia mantenendo comunque il controllo e la gestione della fornitura da parte delle aziende italiane. Anche per l’export verso il mercato nordamericano cresce il valore medio unitario delle nostre esportazioni e non avviene solo grazie all’apprezzamento dell’euro ma anche per la qualità del Made in Italy.<BR>Le importazioni seguono le necessità del mercato, (interno ed estero) avvalendosi anche della forza dell’euro con 2.476.756 tonnellate importate (+6,53%) per un valore di 469.717.612 Euro. Crescono di più i volumi dell’import rispetto ai valori, con l’unica eccezione dei marmi lavorati, voce che pesa assai poco sul quadro generale. E’ l’Estremo Oriente l’area di maggior peso per le nostre importazioni, con Paesi come India e Cina in ruolo forte e crescente.<BR><STRONG><U><BR>Il distretto Apuo versiliese</U></STRONG><BR>In questo quadro il distretto apuo versiliese ha fatto segnare, rispetto allo stesso periodo del 2006, una <STRONG>buona crescita per le quantità</STRONG> con 782.093 tonnellate esportate (+12%) per un valore di 388.282.744 Euro (+6,7%), dovuta soprattutto ai marmi, sia grezzi sia lavorati. I valori medi per unità di prodotto esportato crescono anche nel comprensorio toscano per quasi tutte le voci e quasi tutte le aree di sbocco. Da rilevare che mentre per i “toscani” il mercato europeo non ha la stessa rilevanza che ha per i veneti, l’Africa, il Medio Oriente e l’Estremo Oriente sono invece aree ad andamento più gratificante. <BR>Anche per il Nord America, dove il consuntivo è in calo per tutti gli attori, i marmi (del distretto toscano) sono in andamento positivo, particolarmente quelli lavorati, sia sui volumi sia sui valori assoluti e sui valori medi. Per il distretto toscano, dunque, vale ancor più quanto detto per il lapideo nazionale: il marmo si conferma come materiale con grande forza competitiva a tutti i livelli: dal blocco appena riquadrato, alle lastre rifinite e non, fino ai lavorati di grande pregio. Soltanto il mercato cinese privilegia i grezzi e semi grezzi rispetto ai lavorati, ma la qualità del prodotto lavorato locale importato dai nostri partner è in crescita nonostante l’apprezzamento dell’euro. In calo significativo l’export di granito lavorati con 117.076 tonnellate (-9,78%) per un valore di&nbsp; oltre 114 milioni di euro con un&nbsp; calo del 7% rispetto allo stesso periodo del 2006.<BR><BR><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/Ex_Import_marmi%20italiani%20_sett2007.pdf\">TAVOLE</A></P>",
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	"NEWS_Data" : "4/1/2008",
	"NEWS_Titolo" : "Exports of Italian marble: quality made in Italy a winner ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Value up, quantities of finished marble and travertine down. Europe the major market",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>In the first <STRONG>nine months of 2007 Italy exported almost 3 and a half million tons of marble and granite</STRONG>, including raw materials, semi-finished and finished products to the tune of one billion 425 million euros, but recorded a negative 5.3% in terms of volume and a positive 2.7% in terms of value compared to the same period in 2006 (see table attached).<BR>This information is given by the Internazionale Marmi e Macchine Carrara which, as always, processes the data collected by Istat, emphasising that if the most important items alone are considered (excluding therefore chips, powders, slates and pumice stone) the general outcome is much better, becomes positive in terms of volume and is around 0.5% higher in terms of value.&nbsp; <BR>There is a particularly <STRONG>positive trend</STRONG> for marble and travertine varieties including raw materials, semi-finished and finished products, while granite exports are not looking so healthy. Exports of finished stones (especially porphyry) are rising too and have actually overtaken granite block exports in terms of value.<BR><STRONG>Finished marble products, with exports of 786.421 tons (+6,90%) for a value of 583.858.788 Euro (+7,69%),</STRONG> are the most important item for Italian stone exports and, together with exports of blocks and raw slabs, represent the strong point of the Italian stone industry ahead of granite exports. In actual fact, according to the IMM’s research office, if the volume for finished marble is traced back to the raw materials, the total amounts to over 2 million tons, over 720 million Euro, while the same calculation for granite reduces the value to around 608 million Euros.<BR>On the other hand, there is a steep decline in the volume for chips and powders (products with a low added value) which however make a decisive contribution to the negative exports balance.<BR>Again in the first months of 2007 Italian exports went mostly to the European Union, which is still the major market, especially for finished products; the trend is positive for all values yet negative for granite volumes which further confirms that the market for Italian products is the high quality bracket.<BR>With regard to current trends it is necessary to make a few considerations about the effects of the strong Euro, the consequences of which are not easy to assess since if a strong Euro makes our goods more expensive abroad, those who choose to buy Italian products despite the competition do so because of the obvious difference in quality of Italian products which is an undisputed value. This is the “problem” for Italian companies, i.e., they are positioned with high quality products at the high end of the market and have to offer a valid competitive solution to the global market.<BR>Overall, exports to the EU are increasing in terms of value and decreasing slightly in terms of quantity while exports outside the EU are increasing both in terms of volume and value thanks to finished products.<BR>Exports to Africa are increasing, especially in the Mediterranean area, as well as to central and southern America, albeit to a lesser extent. <BR>There are some contradictions in the Middle East and Far East: in the former there is an increase in the average export value (high quality) but not in volume which confirms the general trend while in the Far East there is a significant increase in the quantity of Italian marble imported, both finished products and, mostly, raw materials and semi-finished products.<BR>North America requires a separate consideration since building and renovation work have been on the decline for some time now and this has consequently affected the stone industry too. The US real estate market has also been stagnant for some time too (as already mentioned last May in the IMM’s annual report, Stone Sector) and is now encumbered by the long electoral campaign which has just begun; over the last few months there has been a further slowdown in the building industry and the experts maintain that the market will continue to be unstable or even decline further up until the presidential elections. Exports on the US market in the first nine months of 2007 are clearly negative, with the only exception of finished marble products.<BR>The strength of the Euro does not help to sustain Italy’s competitiveness with new countries, despite the fact that Italy has been following new strategies to “dominate” the US market for some time now. Moreover the statistics shown in our tables are taken from customs figures and cannot take into consideration supplies based on work carried out abroad (still controlled and managed by Italian companies) to integrate work carried out directly in Italy. Exports to the US market have increased in terms of the average unit value not only thanks to the strength of the Euro but also thanks to the quality of products made in Italy.<BR>Imports follow market requirements (at home and abroad), again with the help of the strength of the Euro, with 2.476.756 tons imported (+6, 53%) for a value of 469.717.612 Euro. The volume of imports is growing more than their value with the only exception of finished marble products which however is not a very significant figure in the overall picture. The Far East is the most significant area for Italian imports, with countries such as India and China holding a strong and increasingly important role.<BR><STRONG><U>The Apuo-Versilian area</U></STRONG><BR>In this context, compared to 2006 the Apuo-Versilian area has recorded a <STRONG>good increase in quantity</STRONG> with 782.093 tons exported (+12%) for a value of 388.282.744 Euro (+6, 7%), mostly for marble, including both raw materials and finished products. The average unit value for products exported is increasing too for almost all items and almost all markets. Worthy of note is the fact that for Tuscany the European market is not as important as it is for Veneto; Africa, the Middle East and the Far East are more encouraging markets. <BR>In North America too, where the results are showing decreases for all stone products, marble (from the Tuscan area) is experiencing a positive trend, particularly finished marble products and both in volume and absolute value as well as average unit value. Hence for the Tuscan area what was said for the national stone industry is even more valid: marble is confirmed as a highly competitive material on all levels: from squared blocks to finished and unfinished slabs to high quality finished products. Only the Chinese market prefers raw materials and semi-finished products to finished products but the quality of the locally finished products imported by Italy’s partner countries is increasing despite the strength of the Euro. Exports of finished granite products is on the other hand decreasing significantly recording 117.076 tons (-9, 78%) for a value of over 114 million Euro with a 7% reduction compared to the same period in 2006.<BR><BR><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/Exports%20of%20Italian%20marble%20in%20first%20nine%20months%202007.pdf\">TABLES</A></P>",
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	"NEWS_Data" : "28/8/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Positive trend continues for Italian marble exports",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Again in the first four months of 2007 an increase in  exports of quality materials and finished products. Europe and the United States the best customers; chips exports decrease.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>The <STRONG>positive trend continued</STRONG> again in the first four months of 2007 (source: Istat data reprocessed as always by the Internazionale Marmi e Macchine Carrara Research office) with increases for almost all the most important items, thereby consolidating the clear recovery in <STRONG>Italian natural stone exports</STRONG> seen in 2006.<BR>Some figures: <STRONG>in the first four months in 2007 Italy exported 977.769 tons of raw materials, slabs and finished products </STRONG>(marble, granite and stone) for a value of 551 million, 345 thousand Euro (see table enclosed), with a +6,6% increase in quantity and <STRONG>+3,4% in value</STRONG> compared to the first four-month period in 2006.<BR>The figures confirm the positive trend already seen in 2006 both in terms of value and quantity, with the exception of low unit value materials. There was for example a significant decrease in the quantity (13.62%) and value of exports of chips, powders and pumice stone with figures for the first four months in 2007 up 3.2% in terms of value but down 1.5% in volume. <BR>The growth in imports continued too, especially in terms of volume, due to the need for Italian processing companies to buy new stocks and helped by the strength of the euro, the buying power of which holds strong with almost all suppliers of marble and granite.<BR>Italian <STRONG>imports</STRONG> recorded in the industry from January to April 2007 were 1million, 52 thousand tons for a value of 207 million, 486 thousand Euro, an increase of +11,6% in quantity and +6,8% in value (see table enclosed); the figures refer mostly to granite in blocks and slabs and in this time span mainly from the Far East, Europe and South America, an area where there is however a decrease which confirms the bypass of exports in the area which go directly towards the north of the continent.&nbsp;&nbsp; <BR>Finished product imports also continued to grow, still in a limited way, yet with a significant acceleration in marble products; while the major supplier of granite finished products is the Far East (China first and foremost accounting for approx. 7.5 million Euro) the major suppliers for marble finished products are European, Spain first and foremost (approx. 3 million euro).<BR>The most important items for Italian exports increased compared to the same period last year with the only exception of finished granite products which recorded a slight decrease: -1,8 in&nbsp; quantity and -1,9 in value, while exports of finished marble products increased by +1,9% in quantity and a good +6,8% in value. This is significant in that it shows that finished marble products have taken over a larger share of the market again compared to granite, both in terms of volume and value, which leads to the hope that 2007 will be another positive year carrying on from 2006.<BR>Competition among producers from all over the world on the important markets such as the&nbsp; United States is felt with regard to granite. Italy has managed to hold its position in a few brackets of the market thanks to the high quality of the products exported yet the volume figures show a decline which influences the final balance of exports in the industry.<BR>Among the <STRONG>areas buying Italian products</STRONG> is <STRONG>Europe</STRONG> which is currently the best market, especially for finished products. The average value per ton of material exported has increased too, again especially to EU countries where there are increases from +5.3% for marble to +3.2% for granite. This is a sign that Italian exports are placed on the higher market brackets.<BR>The highest share of the market in terms of value is still held by <STRONG>North America</STRONG>, even though of the important items only finished marble products increased compared to 2006. This is by far the most profitable market with an average unit value higher than in other areas and countries. In view of the fierce competition as regards products of a lower value only finished marble products show a positive trend while granite products, especially finished products, have fallen back both in terms of volume and overall value.<BR>A slight increase can also be seen in exports to North Africa and Central and South America while the Far East seems to be showing the reverse trend favouring granite as opposed to marble. Moreover, the limited increase in the Far East is more in terms of volume than in value, especially for marble, and more for blocks and slabs but the figures are low, not even 50 million euros in total over the four-month period.<BR><BR><A target=blank  href=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/cgi-bin/Positive%20trend%20for%20Italian%20marble%20exports.pdf\">REPORTS</A></P>",
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	"NEWS_Data" : "13/7/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Specialisation course in natural stone for young Saudi architects",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Twelve students in Carrara for a specialisation course organised by the Internazionale Marmi e Macchine in collaboration with Riyadh architecture faculty ",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Following last year’s successful project, the <STRONG>collaboration between Internazionale Marmi e Macchine Carrara and the King Saud University of Riyadh </STRONG>continues with a special course in the correct application of natural stone in architecture. This year the two-week course was for <STRONG>12 selected students</STRONG> accompanied by the architect Moustafa Baleela, Professor at the Department of Architecture and Building Sciences and his assistant Alaa Ali Alghufaili.<BR>The Saudi group was welcomed by the IMM Chairman Giancarlo Tonini who took the opportunity to say that “the course is one of the projects stemming from a trip to Saudi Arabia last year when I discussed the possibility of hosting a final year degree students for a specialisation course in the use of natural stone with the faculty head Arch. Mogren. The project immediately came to life and I believe it is a good investment for both parties because it is an opportunity to provide professional training to young professionals in a place like Carrara which will be a constant point of reference throughout their careers.”<BR>The training course has involved classroom teaching and visits to companies where students have been able to see the actual production of marble products and their application.<BR>The course has also featured cultural visits to important art towns such as Pisa, Florence, Venice and Rome.<BR><STRONG>The course is due to finish on 17 July with a ceremony for the diplomas given by the IMM and King Saud University.</STRONG> The ceremony will take place at the Saudi Arabian Embassy in Rome. The Ambassador was unable to come to Carrara because of his work commitments but thanks to his interest in the course both from the point of view of its cultural and professional value and international relations he invited the IMM Chairman Tonini and the students to Rome for the ceremony.&nbsp; <BR>Prior to the course there was an exhibition of projects from the King Saud University at the IMM during the CarraraMarmotec 2007. The projects ranged from floors to stairs to cladding and industrial design and were shown in the IMM exhibition area together with other exhibitions such as the designer mosaics exhibition organised in conjunction with Carrara Council. </P><br><P align=justify><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/gruppo_studenti_sauditi.jpg\" align=left><BR></P>",
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	"NEWS_ID" : "639",
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	"NEWS_Data" : "12/7/2007",
	"NEWS_Titolo" : "La prima guida alla Marcatura CE per le aziende del lapideo",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Realizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara per facilitare l’applicazione delle normative europee ai materiali da costruzione: 62 pagine con testo bilingue, schede e foto. Può essere acquistata anche on line.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il settore della pietra naturale dispone finalmente di una <STRONG>Guida alla Marcatura CE</STRONG> , realizzata per dare alle aziende ed ai professionisti del settore uno strumento ormai indispensabile per orientarsi nell’applicazione delle normative italiane ed europee ai prodotti da costruzione in pietra naturale.<BR>La pubblicazione è stata realizzata dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara (<STRONG>IMM</STRONG>) con l’ausilio di <STRONG>UNI</STRONG> (Ente Nazionale di Normazione) e della Presidenza del <STRONG>CENTC 246</STRONG> grazie all’impegno di un’esperta come Frisa&nbsp; Morandini ed è stata presentata ufficialmente alla stampa il 31 maggio nell’ambito di CarraraMarmotec la fiera specializzata dei marmi e delle tecnologie.<BR>La Guida alla Marcatura CE è un volume di 62 pagine per ciascuna versione, con testi, didascalie e tabelle redatti in italiano e inglese dove viene presentato, prima di tutto, il quadro legislativo di riferimento per il comparto dei prodotti da costruzione nella Comunità Europea e sono poi approfonditi i mandati della Commissione e le norme “armonizzate”, predisposte dai gruppi tecnici settoriali europei e recepite dai singoli enti normatori nazionali. <BR>Il testo contiene anche tutte le <STRONG>norme di interesse</STRONG>, includendo specificazioni tecniche sulle <STRONG>procedure</STRONG> e sui <STRONG>test da effettuare</STRONG> per ottenere il riconoscimento di conformità.<BR>La Guida offre, nell’ultima parte, <STRONG>esempi di etichettatura</STRONG> dei prodotti con marcatura CE e presenta le procedure di svolgimento delle <STRONG>prove sui materiali</STRONG> <STRONG>lapidei</STRONG> necessarie all’identificazione dei <STRONG>valori da dichiarare in etichetta</STRONG>.<BR>“Con la pubblicazione della Guida alla marcatura CE nel settore lapideo – ha detto il presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine Giancarlo Tonini presentando alla stampa il volume frutto di tre anni di lavoro – la nostra società segna un altro passo significativo nel suo impegno a promuovere la cultura della pietra naturale e delle sue applicazioni nel rispetto delle caratteristiche tecniche specifiche di ogni materiale oltre che in conformità alle normative nazionali e internazionali. Di fronte alla concorrenza dei mercati mondiali le nostre imprese devono puntare soprattutto sulla qualità , unico vantaggio competitivo realmente remunerativo, offrendo prodotti e servizi di livello medio-alto, offrendo garanzie qualitative che i nostri concorrenti non possono assicurare . Per assicurare standard elevati nella produzione, nella fornitura e nell’assistenza post-vendita le aziende italiane ed europee devono possedere anche una profonda conoscenza dei materiali e metodi migliori per applicarli e conservarli. La Guida, codificando i <STRONG>comportamenti</STRONG>, definendo il <STRONG>quadro legislativo</STRONG> e proponendo un<STRONG> sistema operativo</STRONG> per la “Marcatura” sarà uno strumento necessario alle aziende ed ai professionisti”. <BR>L’impegno dell’ <STRONG>IMM</STRONG> andrà oltre la realizzazione e diffusione della Guida, perché intende sostenere le aziende sulla strada della marcatura CE offrendo alle aziende un <STRONG>servizio di assistenza pluriennale</STRONG> calibrato sulle esigenze di ogni singola impresa, proponendosi come partner delle imprese nelle fasi di ITT (Initial Type Testing – prove iniziali di tipo) e di FPC (Factory Production Control – controllo di produzione in fabbrica) e offrendo alle aziende di trasformazione un “pacchetto triennale” di servizi di assistenza nella gestione del controllo di processo ed ai fornitori di blocchi un “pacchetto biennale” di servizi per supportarli nell’applicazione delle normative relative al controllo della materia prima.<BR><STRONG>Per acquistare la Guida</STRONG>:<BR>Si può ordinare on line ( <A target=blank  href=\"http://www.immcarrara.com/pubblicazioni/pubblicazioni.asp\">www.immcarrara.com/pubblicazioni/pubblicazioni.asp</A> ) ed è prevista la consegna a mezzo posta con spese di spedizione a carico dell’acquirente, ma è in vendita anche presso la sede dell’Internazionale Marmi e Macchine IMM (viale Galilei, 133 – 54036 Marina di Carrara, MS; tel: 0585 787963; fax: 0585 787602); il prezzo del volume è € 10,00. Ulteriori chiarimenti ed informazioni sulla Guida e sul pacchetto di servizi di assistenza alla marcatura CE possono essere richiesti al dipartimento ISIC – International Stone Information Centre di IMM (<A target=blank  href=\"mailto:info@isicentry.com\">info@isicentry.com</A> ) di cui è responsabile <STRONG>Paola Blasi.</STRONG><BR></P>",
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	"NEWS_Data" : "12/7/2007",
	"NEWS_Titolo" : "The first guide to EC marking for natural stone companies",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Published by the Internazionale Marmi e Macchine Carrara to facilitate the application of European legislation for building materials: 62 pages with Italian-English texts, technical sheets and photos; can be purchased on line.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=left>Finally the natural stone industry has a <STRONG>Guide to EC Marking</STRONG>, written to provide <STRONG>companies and professionals in the industry</STRONG> with an indispensable tool for understanding the application of Italian and <STRONG>European legislation</STRONG> in terms of <STRONG>natural stone building materials</STRONG>. <BR>The guide was published by the Internazionale Marmi e Macchine Carrara (<STRONG>IMM</STRONG>) with the help of <STRONG>UNI</STRONG> (the national legislation authority) and the<STRONG> CENTC 246</STRONG> board thanks to the work of the expert Frisa&nbsp; Morandini&nbsp; and was officially presented to the press on 31 May during the CarraraMarmotec,&nbsp; the natural stone and technology trade fair.<BR>The Guide to EC Marking is a&nbsp; 62-page manual with texts, captions and tables available in Italian and English which contains a general overview of legislation for building products in the EC followed by an in-depth look at the Commission&nbsp; mandates and the standards set out by European technical groups from the various industries and taken on by the individual national legislation authorities.&nbsp; <BR>The text contains all the <STRONG>standards of interest</STRONG>, including <STRONG>technical specifications</STRONG> as to the procedures and tests to be carried out in order to obtain recognition of compliance. <BR>The final part of the Guide gives examples of labelling of products with EC marking and presents procedures for natural stone material tests necessary to establish the information to be declared on the label. <BR>“With the publication of the Guide to EC marking in the natural stone industry – said the IMM Chairman Giancarlo Tonini when presenting the publication to the press following three years of work – our company shows its real commitment to promoting the culture of natural stone and its applications in compliance with the specific technical characteristics of each individual material as well as in compliance with national and international legislation. In the face of international competition our companies have to aim first and foremost at quality, the only competitive advantage which is really profitable, and offer average-high level products and services which our competitors are not able to guarantee. In order to guarantee high standards in production, supply and post-sale services, Italian and European companies must have a full knowledge of the materials and the best methods to use and conserve them. The Guide, by codifying behaviour, defining the legislation and proposing a system for “marking” will be a necessary tool for companies and professionals alike.” <BR>IMM’s commitment goes beyond the publication and distribution of the Guide, as it aims to support companies in the field of EC marking by offering companies a service over a number of years according to the requirements of individual companies. This will involve working together with companies in terms of ITT (Initial Type Testing ) and FPC (Factory Production Control) and by offering processing companies a “three-year package” of services for process control management and a “two-year package” for block suppliers including services to help them in the application of legislation for the control of the raw material. <BR><STRONG>To purchase the Guide:</STRONG><BR>The guide may be ordered on line ( <A target=blank  href=\"http://www.immcarrara.com/pubblicazioni/pubblicazioni.asp\">www.immcarrara.com/pubblicazioni/pubblicazioni.asp</A> ) and will be posted to the purchaser’s address (postal fees to be borne by the purchaser) and is also on sale at the Internazionale Marmi e Macchine IMM offices (viale Galilei, 133 – 54036 Marina di Carrara, MS; tel: 0585 787963; fax: 0585 787602); the price of the publication is € 10,00. <BR>Further <STRONG>information</STRONG> about the Guide and the EC marking service packages may be obtained from the <STRONG>ISIC</STRONG> – International Stone Information Centre di IMM (<A target=blank  href=\"mailto:info@isicentry.com\">info@isicentry.com</A> ) headed by <STRONG>Paola Blasi</STRONG>.</P>",
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	"NEWS_Data" : "7/5/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Il Comune di Viareggio disponibile a valutare la possibilità di utilizzare materiali locali per la passeggiata a mare.",
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	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Dopo alcune riunioni promosse dalle Associazioni degli Industriali di Massa Carrara e Lucca, dall’Internazionale Marmi e Macchine e dal Distretto Lapideo, per valutare iniziative tese a favorire l’impiego di marmi e pietre delle Apuane nella pavimentazione della passeggiata di Viareggio, il sindaco di Viareggio, <STRONG>Marco Marcucci,</STRONG> ha nominato una commissione tecnica guidata dall’assessore al lavori pubblici <STRONG>Fabrizio Manfredi</STRONG> che, assieme ai tecnici ed ai membri del suo staff, ha incontrato gli esponenti del mondo imprenditoriale per valutare anche la possibilità di impiegare materiali locali.<BR>Al termine del confronto l’assessore Manfredi ha annunciato la disponibilità dell’amministrazione a valutare le proposte delle aziende locali per l’individuazione dei materiali più adatti ad un impiego così prestigioso. <BR>La notizia è stata accolta con soddisfazione dai rappresentanti delle categorie, che considerano la possibilità di utilizzare marmi e pietre locali per la passeggiata e per le aree adiacenti interessate, come una grande opportunità promozionale per il valore storico, artistico di <STRONG>un’area simbolo</STRONG> non solo di Viareggio e della Versilia.<BR>“Ci siamo impegnati a fondo per fare si che anche le aziende ed i materiali locali abbiano le stesse opportunità di impiego. E’ stato un lavoro complesso ma l’attenzione e la sensibilità dimostrata dall’Amministrazione di Viareggio – afferma il presidente dell’IMM <STRONG>Giancarlo Tonini</STRONG> che ha seguito costantemente gli sviluppi del confronto – dimostrano che ci sono spazi per la presenza delle nostre aziende che sono in grado di fornire, con lavorazioni di altissima qualità, anche marmi e pietre delle Apuane. Il loro impiego, in un intervento così importante avrà anche una forte valenza promozionale. Il nostro compito, dal punto di vista istituzionale è terminato. Ringraziamo il sindaco Marcucci e ci auguriamo che anche altri abbiano la sensibilità del Comune di Viareggio e ne seguano l’esempio. Insieme alle Associazioni degli industriali di Lucca e Massa Carrara continueremo a sensibilizzare tutti gli enti locali sulla bellezza delle nostre pietre, sulle possibilità di impiego anche nell’arredo urbano e sulla professionalità delle imprese locali. Ora devono essere le aziende, singolarmente o attraverso le associazioni di categoria, ad avanzare proposte relative ai materiali da utilizzare con suggerimenti ed ipotesi di impiego che ne esaltino le caratteristiche. Sono certo che, data la qualità delle nostre aziende e la abitudine a competere per commesse di grande prestigio sarà un elemento decisivo.”</P>",
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	"NEWS_Data" : "3/5/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Si consolida la crescita del marmo italiano",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Un’indagine IMM su oltre mille aziende, evidenzia il rilancio e scopre le attese positive del comparto e nel 2006 è cresciuto anche l’export di grezzi e lavorati",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>&nbsp;Il peggio sembra definitivamente alle spalle e le aziende italiane del comparto del marmo tornano ad essere fiduciose nel futuro perché la produzione e il consumo di pietra naturale sono in espansione in tutto il mondo e il trend favorevole le coinvolge consentendo di mantenere una leadership forte nei segmenti dei lavorati di qualità. Non mancano le difficoltà ma l’andamento positivo dell’economia mondiale e il riavvio della “locomotiva tedesca” consente agi imprenditori di valutare con minori preoccupazioni il futuro, almeno quello di medio termine.<BR>Questo lo scenario che emerge <STRONG>dall’Analisi congiunturale sull’andamento del settore lapidei e collaterali in Italia e nel distretto toscano e ligure realizzata a dall’Internazionale Marmi e Macchine (IMM) di Carrara</STRONG> su un campione di 1.085 aziende di tutta Italia, scelte per la loro rappresentatività nelle aree produttive più importanti con particolare attenzione a quelle che operano nel comprensorio apuo versiliese. <BR>Sono state inserite nel campione aziende che avevano partecipato a rilevazioni precedenti e che operano sia nel settore del marmo che in quelli collaterali: meccanica, tecnologia e servizi specializzati. Tutto questo consente di comparare i risultati e comporre un panorama molto attendibile. I risultati che emergono possono essere riassunti per grandi aree di interesse.<BR>a) <STRONG>Il livello generale della domanda</STRONG>: è considerato positivo dopo alcuni anni di negatività dal 36% delle aziende lapidee sia italiane che del comprensorio apuo-versiliese. Non mancano le attese ed i giudizi negativi, permangono alcuni segni di sofferenza o incertezza aziendale ma emerge la capacità e la volontà di rispondere alle sfide del mercato tanto nel lapideo che per i macchinari ed i settori collaterali. E’ un elemento importante che si aggiunge alla forte percentuale di valutazione di stazionarietà da parte delle aziende dell’intero comparto. <BR>Il miglioramento viene stimato superiore sui mercati esteri rispetto al mercato interno, mentre sono in fase di espansione le aziende meccaniche sia all’estero che in Italia (secondo il 38% degli intervistati) a dimostrazione che è in atto una fase positiva che coinvolge l’intera struttura produttiva del settore con la meccanica che risponde alle richieste di un mercato sempre più qualitativo con una concorrenza ormai su alti livelli.<BR>b) <STRONG>I Mercati</STRONG>: invariate le aree di maggior importanza per gli sbocchi commerciali, con l’Italia considerata il primo mercato per gli imprenditori nazionali ma quelli del comprensorio toscano hanno come secondo mercato il Nord America mentre il resto d’Italia ha come mercato di sbocco principale l’Unione Europea. Molto più articolati i mercati di sbocco per l’industria meccanica e collaterale che vende principalmente in Italia ma vende con successo in Nord America oltre che in Europa e, per l’industria collaterale Toscana anche&nbsp; in Medio Oriente.<BR>c) <STRONG>Il fatturato</STRONG>: in espansione secondo il 42,9% delle aziende apuo versiliesi che trattano marmi grezzi e per il 40,2% del resto d’Italia, ma sono valutati in aumento anche i fatturati per i semilavorati(lastre lucidate e grezze) per il 34% delle aziende toscane e per il 46% del resto d’Italia le cui aziende per il 41% considerano in aumento anche il fatturato dei lavorati. Emerge dalle risposte che le aziende “sentono” un clima positivo, anche se con diverse sfumature in tutti i settori e sono di fronte a prezzi di vendita in aumento.<BR>c) <STRONG>Gli Investimenti</STRONG>: Sembrano essere più elevati nel resto d’Italia rispetto alla Toscana ma da rilevazioni specifiche emerge un discreto impegno delle aziende soprattutto della provincia di Massa Carrara in investimenti avviati soprattutto nel campo della tecnologia e della ricerca.<BR>d)&nbsp; <STRONG>L’Occupazione</STRONG>: in questo campo il lapideo ha avuto minori incrementi rispetti ai collaterali, ha effettuato minori assunzioni ma ha mantenuto stabile l’occupazione con aumento del monte ore lavorate appoggiandosi sulla struttura interna.<BR>e) <STRONG>Le previsioni sul Portafoglio ordini</STRONG>: per le aziende lapidee toscane è in media di quasi 69 giorni, (57 per il resto d’Italia), in leggero accorciamento rispetto allo scorso anno.<BR>Dall’indagine emerge l’immagine di un settore che “vede positivo” tanto a livello nazionale quanto per l’area ligure e Toscana, che sembra avere superato il momento più difficile, ha mantenuto una forte presenza sui mercati più importanti ed è pronto a ripartire. Le previsioni dell’indagine 2005, che offrivano segnali positivi sono state confermate.<BR>“Siamo di fronte a risultati ed elaborazioni molto interessanti, che forniscono un quadro positivo – ha commentato il presidente dell’IMM Giancarlo Tonini presentando i risultati dell’analisi congiunturale – ed è evidente il buon livello di fiducia da parte delle imprese che, dopo un periodo difficile sentono di poter cogliere il trend positivo a livello&nbsp; mondiale e giocare un ruolo da protagoniste”.<BR>&nbsp;In questa ottica vanno lette le statistiche relative all’andamento generale dell’export italiano, che ha registrato, nel periodo gennaio dicembre 2006 (Elaborazioni IMM su dati Istat) esportazioni di marmi e graniti grezzi e lavorati per 3.239.479 tonnellate per un valore di <STRONG>1 miliardo e 825 milioni di euro</STRONG> nelle voci di maggiore importanza con un <STRONG>aumento</STRONG> del +4,43% nelle quantità e del +7,58% nei valori. Includendo tutte le voci, si va a 4,8&nbsp; milioni di tonnellate per 1,9 miliardi di euro.<BR>Le importazioni sono state, sempre nel periodo gennaio dicembre 2006, pari a 2.670.290 tonnellate di grezzi, semigrezzi e lavorati, per un valore di 583 milioni di euro, con un aumento del 9,8% nelle quantità e del 14,2% nei valori a dimostrazione della fiducia delle imprese almeno per quello che riguarda il medio periodo.<BR>“L’andamento positivo dell’export di chiusura d’anno di marmi e graniti – ha sottolineato Paris Mazzanti, direttore dell’IMM commentando il consuntivo offerto dalle statistiche - è in perfetta sintonia con le valutazioni emerse dall’analisi congiunturale e conferma il trend positivo del settore che le aziende sapranno sfruttare al meglio con le capacità che hanno sempre dimostrato”.<BR>Il distretto ligure-toscano dimostra una interessante vitalità e, tanto nelle dichiarazioni delle aziende quanto nelle cifre dell’export sembra pronto ad affrontare il futuro, seppure detenendo quote di mercato inferiori al passato, ma più strutturato per rispondere alle esigenze di un mercato più aggressivo ed esigente, ma anche più ampio.</P>",
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	"NEWS_Data" : "3/5/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Consolidated growth of Italian marble industry",
	"NEWS_SottoTitolo" : "IMM survey on 1000 firms shows recovery and uncovers positive expectations for the industry, 2006 raw material and finished product exports up on 2005",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>The worst finally seems over and Italian stone firms are once again confident in the future as the production and consumption of natural stone are expanding the world over. Moreover, the <STRONG>positive trend</STRONG> is allowing Italian firms to maintain strong leadership in terms of quality finished products. There are of course difficulties but the positive trend of the world economy and the renewed vigour of the German market has led to a brighter outlook, at least in the medium term.&nbsp; <BR>This is what emerges from the <STRONG>economic analysis</STRONG> of the stone industry and related industries in Italy and in Tuscany and Liguria carried out by the <STRONG>Internazionale Marmi e Macchine</STRONG> (IMM) in <STRONG>Carrara</STRONG> on a sample of 1,085 companies throughout Italy chosen as representative of the main production areas with particular attention to companies in the Apuo-Versilian area. <BR>The companies surveyed were ones working in the marble or associated industries: mechanics, technology and services that had taken part in previous surveys and the results form a general overview which can be divided into 5 different areas: <BR>a) <STRONG>General demand</STRONG>: general demand is considered positive (after a few years of negative figures) by 36% of the Italian and Apuo-Versilian companies. There are still some negative notes and uncertainty but there is a definite will to rise to the challenge in both the stone and related industries. In addition, there is a high percentage of those that believe that the market is stationary. <BR>In terms of the stone industry, the improvement is considered better on the foreign markets compared to the domestic market, while mechanics firms are undergoing expansion both abroad and at home (according to 38% of those interviewed). This shows that there is currently a positive trend in production in general and in particular mechanics firms are meeting the quality requirements of an increasingly demanding and competitive market.<BR>b) <STRONG>The markets</STRONG>: there is no change in the main markets, with Italy considered the leading market for national firms but whereas for Tuscan firms the second market is North America the second market for the rest of Italy is the European Union. The markets for mechanics and related firms are more varied. Italy is still the leading market but sales are good in North America as well as Europe and the related industry in Tuscany is also strong in the Middle East. <BR>c) <STRONG>Turnover</STRONG>: 42.9% of Apuo-Versilian raw stone firms see turnover increasing as do 40.2% of firms from the rest of Italy. The turnover for semi-finished products (polished and raw slabs) are considered to be increasing by 34% of Tuscan companies and by 46% of companies in the rest of Italy, while 41% of companies in the rest of Italy see the turnover for finished products on an upward trend too.&nbsp; Overall, company responses show a positive climate, although to varying degrees and&nbsp; in the face of increasing prices. <BR>c) <STRONG>Investments</STRONG>: Investments seem higher in the rest of Italy compared to Tuscany yet specific findings show a certain level of investment, especially in the province of Massa Carrara and in the fields of technology and research. <BR>d)&nbsp; <STRONG>Employment</STRONG>: in terms of employment the stone industry recorded lower increases compared to related industries. Fewer hirings were made yet the industry managed to keep employment steady with an increase in hours by currently employed workers. <BR>e) <STRONG>Forecasts for orders</STRONG>:&nbsp; Tuscan stone companies recorded an average of almost 69 days (57 for the rest of Italy), slightly shorter than last year. <BR>The general picture is one of an industry which has a positive outlook both on a national and a regional level (Tuscany and Liguria). It seems that the difficult times are over and that companies maintained their place on the most important markets and are now ready to take off again. The positive&nbsp; forecasts in the 2005 survey have been confirmed. <BR>“The results of the survey are very interesting and point to a positive overall picture – IMM Chairman Giancarlo Tonini commented when presenting the results – and this positive trend is reflected in the companies who, after a difficult period, are now ready to take up an active frontline role again.” <BR>This is how the statistics (IMM processing of Istat data) should be read for the overall Italian exports which over the period January to December 2006 recorded raw and finished marble and granite products of a total of 3.239.479 tons at a value of 1 billion, 825 milion euro for the major items, thereby showing an increase of +4,43% in terms of quantity and +7,58% in terms of value and an overall total of 4,8&nbsp; milion tons for a value of 1,9 billion euro.<BR>In the same period from January to December 2006 imports were recorded at 2.670.290 tons of raw, semi-finished and finished products for a value of 583 milion euros, showing an increase of 9,8% in terms of quantity and 14,2% in terms of value, thereby confirming the positive outlook of the companies, at least in the medium term. <BR>“The positive trend in marble and granite exports at the end of the year - Paris Mazzanti, IMM managing director emphasised when commenting on the statistics results – is in line with the results from analysis of the current economic situation and confirms the positive trend in the industry which the companies will be able to make the best of thanks to their proven competence over the years.”<BR>The area of Liguria and Tuscany is particularly lively and both the statements made by the companies and the export figures point to an area which is ready to face the future, maybe with a smaller market share than in the past but more structured to meet the requirements of a market which is increasingly competitive and demanding but also larger.</P>",
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	"NEWS_Data" : "24/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "La mostra Marmo/Habitat resterà aperta al pubblico fino al 30 aprile",
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	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il grande successo di pubblico e l’apprezzamento della critica riscosso dalla mostra <STRONG>Marmo/Habitat</STRONG> allestita nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Carrara , hanno imposto di <STRONG>posticipare la data di chiusura al 30 aprile</STRONG>.<BR>Lo comunica l’Internazionale Marmi e Macchine che ha curato l’iniziativa nell’ambito del progetto del progetto Stone Interreg, promosso dall’ICE e da sette regioni italiane, fra le quali la Toscana.<BR>In mostra cinquanta pezzi che rappresentano il meglio del design italiano nel campo dell’oggettistica in marmo proposti grazie anche alla collaborazione di UP Group che ha messo a disposizione la propria collezione storica composta di pezzi firmati da maestri del design quali Castiglioni, De Lucchi, Di Rosa, Lazzotti, Natalini, Mari, Palterer, Sottsass jr e Thun.<BR>Marmo/Habitat sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 ed il sabato dalle 9.00 alle 13.00.<BR>La mostra sarà poi riproposta nei padiglioni di CarraraFiere dal 30 maggio al 1° giugno nell’ambito di CarraraMarmotec<BR></P>",
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	"NEWS_Data" : "23/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Marble design lives in Carrara",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Marble/Habitat, an exhibition of furnishings by big names in design.",
	"NEWS_Testo" : "<p align=\"justify\">Fifty pieces in marble and stone, ornaments and furnishings by leading designers have been brought together in an exhibition mounted in the prestigious main hall at the Academy of Fine Arts in Carrara.<br>“<strong>Marble/Habitat aims to show important pieces of design</strong> in a place which exalts their size, characteristics and, above all – IMM chairman <strong>Giancarlo Tonini</strong> who opened the exhibition emphasised – the great skills of the craftsmen who have turned the projects of leading designers into timeless objects of marble.”<br>Present at the opening of <strong>Marble/Habitat</strong> (ornaments and furnishings in natural stone from the project to the “knowhow”), were Russian and Arab architects and stone company representatives who had come to Carrara as part of the project Stone Interreg. This project was promoted by the Italian Trade Commission and seven Italian regions, including Tuscany, together with the Internazionale Marmi e Macchine,&nbsp; for a series of meetings with companies and authorities in the area.<br>The guests were met by the IMM chairman Giancarlo Tonini and managing director Paris Mazzanti and the Academy director Marco Baudinelli together with many stone company owners.<br>Following visits and meetings in companies, sculpture workshops and testing and research labs, the Russian and Arab guests were able to see this exhibition showing the skilful knowhow of craftsmen in the creation of furnishings and everday objects in a unique setting in the building where Tenerani and Canova once sculpted.<br>The exhibition would not have been possible without the assistance of UP Group who kindly lent their historical collection of design pieces conceived by well-known designers such as Castiglioni, De Lucchi, Di Rosa, Lazzotti, Natalini, Mari, Palterer, Sottsass jr and Thun. </p>",
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	"NEWS_Data" : "16/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Il design del marmo abita a Carrara ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Inaugurata Marmo/Habitat, mostra di pezzi firmati dai grandi del design",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Cinquanta pezzi in marmo e pietra, oggettistica e complementi di arredo firmati dai grandi del design artistico sono stati raccolti in una mostra allestita nella prestigiosa aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.<BR>“Il titolo della <STRONG>mostra</STRONG> <STRONG>Marmo/Habitat</STRONG> testimonia la volontà di proporre pezzi di grande prestigio in un contesto in cui se ne possano apprezzare le dimensioni, le caratteristiche e, soprattutto – ha sottolineato il presidente dell’IMM Giancarlo Tonini aprendo la mostra - la grande maestria degli artigiani che hanno tradotto in marmo i progetti di grandi designer che si sono misurati nella progettazione di oggetti che mantengono nel tempo un grande fascino.”<BR>Erano presenti all’apertura di Marmo/Habitat, L’oggetto ed il complemento di arredo in pietra tra progetto e “saper fare”&nbsp; operatori ed architetti&nbsp; russi ed arabi in missione a Carrara nell’ambito del progetto del progetto Stone Interreg, promosso dall’ICE e da sette regioni italiane, fra le quali la Toscana, e dall’Internazionale Marmi e Macchine, per una serie di incontri con aziende, strutture ed istituzioni del comprensorio.<BR>Gli ospiti sono stati accolti, oltre che dal presidente e dal direttore dell’IMM, Tonini e Mazzanti, dal direttore dell’Accademia Marco Baudinelli e da numerosi imprenditori del marmo.<BR>Dopo visite ed incontri in aziende, studi di scultura, laboratori di prova e ricerca, russi ed arabi hanno potuto ammirare in un contesto unico, come l’edificio dove hanno scolpito Tenerani e Canova, una mostra in cui si esalta il “saper fare” nel complemento di arredo in pietra e negli oggetti di uso quotidiano.<BR>Fondamentale, per la realizzazione della mostra è stata la collaborazione di UP Group che ha messo a disposizione la propria collezione storica composta di pezzi firmati da maestri del design quali Castiglioni, De Lucchi, Di Rosa, Lazzotti, Natalini, Mari, Palterer, Sottsass jr e Thun.</P><br><P align=justify>La mostra sarà poi riproposta nei padiglioni di CarraraFiere dal 30 maggio al 1° giugno nell’ambito di CarraraMarmotec.</P><br><P align=justify><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/MarmoHabitat.jpg\" align=left><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/Marmohabitat_2.jpg\"></P>",
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	"NEWS_Data" : "12/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Imprenditori e architetti arabi e russi entusiasti di Carrara",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Missione mista nell’ambito del progetto Stone Interreg in visita a cave e aziende",
	"NEWS_Testo" : "<p align=\"justify\">Un incontro con <strong>Giancarlo Tonini</strong>, <strong>presidente</strong> dell’Internazionale Marmi e Macchine ha dato ufficialmente il via alla missione congiunta di <strong>undici imprenditori</strong> del settore lapideo <strong>russi</strong> (cinque) e <strong>arabi</strong> (sei) (vedi foto allegata) che, accompagnati da funzionari dell’ICE, per tre giorni visiteranno cave, segherie, laboratori, centri di ricerca&nbsp; e studi di scultura, per una full immersion nel comprensorio del marmo.<br>“Abbiamo&nbsp; lavorato con impegno, assieme all’ICE ed alla regione Toscana – ha detto Tonini salutando gli ospiti – per mettere a punto un programma di lavoro che possa dare un’immagine completa, concreta e moderna del nostro distretto lapideo. In pochi giorni avrete la possibilità di visitare, oltre alle cave, aziende che rappresentano, con le loro capacità imprenditoriali e professionali, quanto di meglio esista nel settore del marmo a livello internazionale. Siamo convinti che questo sia il metodo migliore per far comprendere l’importanza del nostro comprensorio, la competitività ed il valore delle aziende e delle strutture che operano al suo interno.” La visita si inserisce nell’ambito del <strong>progetto Stone Interreg</strong>, avviato <strong>dall’ICE</strong> e da <strong>sette regioni italiane</strong>, fra le quali la Toscana, e dall’Internazionale Marmi e Macchine per promuovere il marmo ed il made in Italy della pietra.<br>Le cave del bacino di Gioia, visitate con grande entusiasmo. sono state la prima tappa&nbsp; del programma che prevedeva, sempre nella prima giornata, visite ad impianti di trasformazione dell’ultima generazione ed alla Marmoteca dell’IMM.<br>Nella giornata di venerdì 13 il gruppo, sempre accompagnato da interpreti e funzionari dell’IMM e dell’ICE, visiterà laboratori di ricerca e studi di scultura, incontri con operatori anche presso l’<strong>Accademia di Belle Arti</strong> dove, nel pomeriggio, sarà inaugurata la <strong>mostra Marmo/Habitat</strong> nella quale sono presentati quaranta oggetti in marmo firmati da grandi designer, collocati in un contesto studiato per esaltarne il valore e le caratteristiche.</p><p align=\"justify\"><img src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/delegaz_russi_arabi.jpg\" align=\"left\"></p>",
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	"NEWS_Data" : "3/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Marble Architectural Awards – Italy 2007 ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Il premio, la Giuria le iniziative di presentazione dei vincitori.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Il <STRONG>Marble Architectural Awards (MAA)</STRONG> viene assegnato ogni anno ad opere in cui il marmo e la pietra naturale siano stati impiegati con risultati di assoluta eccellenza tanto dal punto di vista estetico che funzionale.<BR>Il regolamento prevede l’assegnazione di premi e menzioni per le tre grandi aree di impiego: rivestimenti esterni, decorazione di interni e arredo urbano.<BR>Il premio è destinato ogni anno ad un’area geografica diversa: nel 2005 l’Estremo Oriente, nel 2006 l’Europa, nel <STRONG>2007 l’Italia</STRONG> che, per la sua tradizione nell’uso del marmo gode di una edizione speciale. Il 2008 avrà come protagonisti gli architetti australiani, del Sud America e dell’ Africa Australe.<BR>La <STRONG>Giuria</STRONG>, si è riunita a <STRONG>Firenze</STRONG>,&nbsp; nella sede di Toscana Promozione.<BR>Oltre che dal presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine, <STRONG>Giancarlo Tonini</STRONG>, la giuria era composta da <STRONG>Mariella Zoppi</STRONG>, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e docente presso la facoltà di Architettura di Firenze, <STRONG>Romano del Nord</STRONG> prorettore all’edilizia dell’Università di Firenze, <STRONG>David Palterer</STRONG>, docente al Politecnico di Milano e consulente/esperto in applicazione della pietra, oltre a <STRONG>Roberto Pucci</STRONG> e <STRONG>Francesco Montanini</STRONG> direttori rispettivamente di Toscana Promozione e dell’ICE di Firenze. <BR>Il premio, che è organizzato dall’Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con ICE e Toscana promozione con il contributo della Cassa di Risparmio di Carrara, è patrocinato da Pietra Autentica e Pietra Naturale <BR>Numerosi gli sponsor, sia istituzionali, come l’Associazione Italiana Marmomacchine sia aziende del distretto lapideo toscano come Campolonghi Italia, Henraux, Ezio Ronchieri, M.A.P. srl, Gemignani e Vanelli, Marmi Carrara, Sagevan Marmi, Società Apuana Marmi e Tonini &amp; Donnini.<BR>La <STRONG>cerimonia</STRONG> di consegna dei premi si terrà sabato <STRONG>2 giugno</STRONG> nell’ambito di <A target=blank  href=\"http://www.carraramarmotec.com\" target=blank><STRONG>CarraraMarmotec</STRONG>&nbsp; </A>la fiera dei marmi e delle tecnologie.<BR>I vincitori parteciperanno ad un seminario tecnico per illustrare le caratteristiche progettuali e l’utilizzo del marmo nei loro lavori che saranno inseriti nel catalogo ufficiale&nbsp; che sarà presentato in occasione della fiera mentre le foto delle opere saranno esposte in grandi pannelli per una mostra che sarà allestita in fiera.<BR></P>",
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	"NEWS_Data" : "3/4/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Marble Architectural Awards – Italy 2007 ",
	"NEWS_SottoTitolo" : "The award, the jury, the presentation of the winners.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>The <STRONG>Marble Architectural Awards (MAA)</STRONG> is given once a year to works in which marble and dimensional stone are used to the highest aesthetic and functional standards.<BR>According to the rules, prizes and mentions are awarded to the three major spheres of application: external facings, interior decoration and urban landscape.<BR>The award is given to a different geographical area each year: in 2005 it was the Far East, in 2006 Europe, in <STRONG>2007 Italy</STRONG>, which due to its tradition in the use of marble has a special edition all to itself. 2008 will be about Australian, South American and Austral African architects.<BR>The <STRONG>Jury</STRONG> met in the premises of Toscana Promozione, in Florence. The jury was composed by <STRONG>Giancarlo Tonini</STRONG>, president of Internazionale Marmi e Macchine, <STRONG>Mariella Zoppi</STRONG>, president of the Academy of Fine Arts of Carrara and professor of the Architectural Faculty of Florence, <STRONG>Romano del Nord</STRONG>, pro-rector of Florence University for the Building Area, <STRONG>David Palterer</STRONG>, professor at Milan’s Politecnico and consultant/expert in stone applications, and <STRONG>Roberto Pucci and Francesco Montanini</STRONG>, directors of Toscana Promozione and ICE (Italian Trade Commission), branch of Florence, respectively.<BR>The award, that is organised by Internazionale Marmi e Macchine in conjunction with ICE and Toscana promozione with the backing of Cassa di Risparmio di Carrara, is sponsored by Pietra Autentica and Pietra Naturale <BR>It has many sponsors, both institutional ones, such as Associazione Italiana Marmomacchine, and local private companies, such as Campolonghi Italia, Henraux, Ezio Ronchieri, M.A.P. srl, Gemignani e Vanelli, Marmi Carrara, Sagevan Marmi, Società Apuana Marmi and Tonini &amp; Donnini.<BR>The prize-awarding ceremony will be on Saturday 2nd June during CarraraMarmotec, the marble and technology fair.<BR>The winners will take part in a workshop, where they will illustrate the design, features and applications of marble in their works, which will be included in the official catalogue, to be presented during the fair, while photographs of their works will be exhibited on large panels within the fair precincts.</P>",
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	"NEWS_Data" : "21/3/2007",
	"NEWS_Titolo" : "I big dell’architettura italiana all’Award 2007 per il marmo",
	"NEWS_SottoTitolo" : "L’edizione 2007 è riservata all’Italia. La giuria riunita a Firenze sceglie fra i lavori più prestigiosi realizzati con impiego di pietra naturale.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>La <STRONG>giuria</STRONG> che sceglierà i progetti vincitori del <STRONG>Marble Architectural Awards, (MAA</STRONG>), premio riservato alle opere realizzate in Italia nel corso degli ultimi anni ha iniziato i suoi lavori a Firenze nella sede di Toscana Promozione.<BR>Il premio, giunto alla <STRONG>23esima edizione</STRONG>, è riservato annualmente agli architetti di un’area geografica diversa; <STRONG>l’edizione 2007</STRONG> era destinata ai progettisti che hanno firmato opere realizzate in <STRONG>Italia</STRONG> negli ultimi anni.<BR>La scelta è molto impegnativa perché, negli ultimi anni, sono state terminate nel nostro paese numerose opere di grande prestigio con un impiego della pietra di altissimo livello.<BR>Il regolamento del MAA prevede premi agli autori di lavori in cui la pietra sia stata utilizzata con risultati “di eccellenza” in una delle tre grandi aree di impiego: rivestimenti esterni, decorazione di interni e arredo urbano.<BR>Fanno parte della <STRONG>giuria</STRONG>, oltre al Presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine, <STRONG>Giancarlo Tonini</STRONG>, <STRONG>Mariella Zoppi</STRONG>, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e docente presso la facoltà di Architettura di Firenze, <STRONG>Romano del Nord</STRONG> prorettore all’edilizia dell’Università di Firenze, <STRONG>David Palterer</STRONG>, docente al Politecnico di Milano e consulente/esperto in applicazione della pietra, oltre a <STRONG>Roberto Pucci</STRONG> e <STRONG>Francesco Montanini</STRONG> direttori rispettivamente di Toscana Promozione e dell’ICE di Firenze. <BR>La scelta dei vincitori è particolarmente impegnativa perché partecipano all’edizione 2007 le più <STRONG>importanti firme</STRONG> della progettazione italiana con opere di grande pregio in cui hanno impiegato materiali molto diversi. <BR>Il premio, che è organizzato dall’Internazionale Marmi e Macchine in collaborazione con ICE e Toscana Promozione con il contributo della Cassa di Risparmio di Carrara, è patrocinato da Pietra Autentica e Pietra Naturale <BR>A dimostrazione dell’’attenzione con la quale il mondo del marmo guarda al premio sono numerosi gli <STRONG>sponsor</STRONG>, sia istituzionali, come l’Associazione Italiana Marmomacchine sia aziende del distretto lapideo toscano come Campolonghi Italia, Henraux, Ezio Ronchieri, M.A.P. srl, Gemignani e Vanelli, Marmi Carrara, Sagevan Marmi, Società Apuana Marmi e Tonini &amp; Donnini.<BR>Nel corso di <STRONG>CarraraMarmotec 2007</STRONG> è prevista (sabato <STRONG>2 giugno</STRONG>) la cerimonia di <STRONG>consegna dei premi</STRONG> ai vincitori che illustreranno le caratteristiche progettuali e l’utilizzo del marmo nei loro progetti nel corso di un&nbsp; seminario tecnico.</P><br><P align=justify><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/1_Giuria_maa_07.jpg\" align=left>&nbsp; <IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/3_Giuria_maa_07.jpg\" align=left></P>",
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	"NEWS_Data" : "19/3/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Afyon ringrazia il presidente dell’Internazionale Marmi e Macchine",
	"NEWS_SottoTitolo" : "Impegno per il progetto Leonardo da Vinci con gli studenti dell’università turca.",
	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>L’Internazionale Marmi e Macchine ha avuto un ruolo determinante per la realizzazione del <STRONG>progetto europeo Leonardo da Vinci</STRONG>&nbsp; che ha coinvolto quindici studenti dell’<STRONG> Università di Afyon</STRONG>, città turca che , per la sua attività nel settore della pietra naturale ha forti affinità con Carrara.<BR>Alla conclusione del percorso formativo coordinato dal <STRONG>prof. Mehmet Kahraman</STRONG>, l’ateneo turco ha voluto testimoniare l’apprezzamento per il lavoro svolto <STRONG>consegnando al presidente dell’IMM Giancarlo Tonini</STRONG> (nella foto in occasione della consegna) un <STRONG>riconoscimento ufficiale</STRONG> “per il ruolo insostituibile nella realizzazione di un progetto di interscambio culturale basato sulla mobilità dei giovani europei e sulla loro presenza nei luoghi e nelle aziende toscane all’avanguardia nel settore del marmo e delle tecnologie”.<BR>Il progetto si è svolto nel periodo luglio -&nbsp; ottobre 2006 e prevedeva, fra l’altro, un soggiorno di studio in Italia per approfondire le tematiche della lavorazione della pietra con incontri svolti nell’ambito di aziende del distretto toscano e realizzato grazie al sostegno dell’Internazionale Marmi e Macchine che ha coordinato gli incontri e le “lezioni” alle quali hanno preso parte i giovani turchi.</P><br><P align=justify><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/consegnaDiplomTonini_Afyon.jpg\" align=left></P>",
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	"NEWS_Data" : "3/1/2007",
	"NEWS_Titolo" : "Presidenti e amministratori festeggiati dall’Internazionale Marmi e Macchine",
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	"NEWS_Testo" : "<P align=justify>Ad un anno dalla costituzione di CarraraFiere con la quale ha consolidato la sua attività anche nel campo delle manifestazioni espositive, l’Internazionale Marmi e Macchine ha voluto ricordare presidenti, amministratori e dirigenti che nel corso degli anni si sono avvicendati alla guida della società lavorando per consolidare le attività istituzionali e creando i presupposti per una solida attività anche nel settore delle fiere.<BR>Nel corso di un incontro che si è svolto nella sala del Consiglio di Amministrazione presso il centro direzionale della fiera, il presidente <STRONG>Giancarlo Tonini</STRONG> ha ripercorso le tappe di una storia quasi trentennale, ricordando le fasi più significative ed i protagonisti: dal <STRONG>primo presidente Giulio Conti</STRONG> ad <STRONG>Adolfo Facchini</STRONG> e <STRONG>Giuseppe Antonioli</STRONG>, fino <STRONG>Luigi Danesi</STRONG> oltre a <STRONG>Roberto Rabito</STRONG>, che ricoprì la carica di amministratore delegato, ed a <STRONG>Marco Tonelli</STRONG> che fu il primo direttore della società seguito da <STRONG>Cesare Tazzini</STRONG>.<BR>Assente giustificato <STRONG>Mario Ricci</STRONG>, ex presidente ed oggi parlamentare, impegnato nel voto della finanziaria.<BR>Al termine dell’incontro, prima della foto tradizionale, la consegna di una targa per ricordare, con simpatia e riconoscenza, il contributo dato da ciascuno allo sviluppo delle attività dell’IMM.</P><br><P align=justify><IMG src=\"http://web.carrarafiere.com/Modulifiere/news/news-inc/img/Gruppo_Presidenti.jpg\" align=left>Nella <STRONG>foto</STRONG>, da sinistra: Cesare Tazzini, Giuseppe Antonioli, Roberto, Adolfo Facchini, Giulio Conti, Giancarlo Tonini, Marco Tonelli, Paris Mazzanti, Luigi Danesi, Loris Barsi.</P>",
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